24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Corsa contro il tempo di Vendola e Monti per salvare i lavoratori


TARANTO – Dopo la lettera inviata al sindaco Stefàno i lavoratori dell’Ilva tornano a prendere carta e penna per scrivere al Presidente della Repubblica Napolitano, al premier Monti, ai ministri Passera, Clini, Fornero e Cancellieri ed al presidente della Regione Puglia Vendola. Le voci di una possibile chiusura dello stabilimento tarantino continuano a circolare con una certa insistenza in città. Il rischio, che tiene con il fiato sospeso 15mila famiglie, è quello di dover dire addio al posto di lavoro. “Non accetteremo interventi atti a ridurre la nostra capacità competitiva, spacciati come soluzione delle problematiche di un territorio che non offre alternative – si legge nella nota.

Chiediamo, quindi, atti concreti ed immediati finalizzati sia alla salvaguardia delle migliaia di posti di lavoro associati a questa impresa che alla soddisfazione delle istanze di recupero ambientale richieste dal territorio ionico”. E intanto è corsa contro il tempo per salvare quei lavoratori. Dopo l’appello, lanciato ieri, dalle segreterie confederali territoriali e di categoria rivolto al mondo politico e istituzionale, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha convocato i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali per domani. L’incontro è previsto alle 15 nelle stanze della presidenza dell’Ente regionale. Ma le attenzioni dei lavoratori sono rivolte a Roma dove, con ogni probabilità, per mercoledì 18 luglio sarà convocato il tavolo istituzionale alla Presidenza del Consiglio dei Ministro.

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