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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 06:42:03

Cronaca

Guerra agli abusivi, lettera al prefetto

L’appello di Confcommercio: «Vogliamo una città legale»


«Nella provincia di Taranto, ed in particolare nel capoluogo, si registra un atteggiamento di inerzia se non addirittura di tolleranza verso situazioni di palese illegalità». E’ il grido d’allarme della Confcommercio che torna sulla questione relativa all’abusivismo commerciale.

«Dispiace constatare che altrove si completano percorsi che nella provincia di Taranto erano stati avviati con largo anticipo, ma che restano incompiuti». Confcommercio Taranto, ma anche le organizzazioni provinciali dell’artigianato Casartigiani e Claai, da tempo denunciano questa «gravissima situazione e chiedono provvedimenti idonei a contrastare i fenomeni di illegalità».

Questo lo scopo della lettera che il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande, ha inviato al prefetto, Umberto Guidato, e per conoscenza al questore, Stanislao Schimera, e ai comandanti provinciali dei Carabinieri, Gianfranco Lucignano, e della Guardia di finanza, Andrea Intermite. «Nel passato questa situazione è stata ripetutamente affrontata, grazie anche alla disponibilità del prefetto, in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche se non si sono mai intraprese azioni che avessero il carattere della continuità e della radicale inversione dell’approccio al problema da parte delle Istituzioni locali (amministrazioni e vigili urbani). L’abusivismo e la contraffazione commerciale vengono tollerate – dicono dall’associazione dei commercianti – come purtroppo si evince osservando la situazione che si è venuta a creare a Taranto dove ormai la conflittualità rischia di alimentare un pericoloso scontro sociale tra gli abusivi e le imprese che pagano le tasse e che sono sempre più vessate da norme oppressive».

Di qui la necessità di «riprendere il cammino interrotto per indurre gli Enti locali a realizzare percorsi finalizzati ad innalzare il livello di percezione della sicurezza tra i cittadini e a dare risposte concrete alle micro e piccole imprese che si sentono sempre più abbandonate dalle Istituzioni. L’intervento del Prefetto assume perciò rilevanza enorme, essendo l’Istituzione che in assoluto può richiamare le Forze dell’Ordine e le Pubbliche Amministrazioni ad intraprendere seri percorsi di contrasto all’abusivismo e all’illegalità». Di qui l’appello di Confcommercio al prefetto Guidato a farsi «garante di un percorso istituzionale che riporti la città e il territorio provinciale nell’alveo della legalità».

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