Cronaca

Il nuovo ospedale a Taranto si farà ma in zona Sircom


TARANTO – Il nuovo ospedale si farà in zona Sircom, ovvero ad un tiro di schioppo dall’Auchan ed a ridosso dalla pineta Cimino: proprio un bel posticino. L’indirizzo è chiaro ed è emerso nel corso della conferenza dei sindaci dell’Asl di Taranto andata in scena ieri. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Politiche per la Salute Ettore Attolini per i risultati della conferenza, che si è svolta presso la presidenza della Giunta regionale, alla quale hanno partecipato i sindaci di Taranto, Massafra, Grottaglie, Castellaneta, Mottola, Palagiano e Fragagnano. All’ordine del giorno, appunto, “l’illustrazione e la discussione della proposta regionale di realizzazione del nuovo ospedale per l’area tarantina, che sarà allocato in un’area pianeggiante di circa 22 ettari (220.000 mq) alle porte di Taranto, lungo la direttrice Taranto-San Giorgio, nelle immediate vicinanze dello svincolo della SS100”.

L’ospedale, dunque, si farà a pochi passi dall’area che dovrebbe ospitare il mega centro direzionale Sircom. “Il nuovo ospedale – si legge in una nota della Regione Puglia – avrà 700 posti letto, costerà circa 210 milioni di euro e rappresenta la priorità in ordine temporale per la Regione per la realizzazione dei 5 nuovi ospedali, per i quali la Regione sta già costituendo la provvista di risorse nel bilancio regionale e con altre linee di finanziamento, in attesa che la procedura per l’accesso alle risorse del II stralcio dei fondi dell’art. 20 della legge numero 67/1988 abbia corso”. Al di là della collocazione, che stride con gli insediamenti già esistenti, per l’ok della Regione al nuovo ospedale si registra una soddisfazione ingiustificata. Toni trionfalistici annunciano la buona nuova come se fossimo a pochi giorni dall’inaugurazione della struttura ospedaliera. In realtà, l’iter che ha contrassegnato il progetto per la realizzazione del San Raffaele del Mediterraneo, poi naufragato, è stato lungo e complesso. Ci sono voluti cinque anni per stilare un bando. Lungaggini burocratiche che, ovviamente, si materializzeranno anche per il nuovo ospedale che sorgerà in zona Sircom. Parlare dunque di una struttura sanitaria, d’eccellenza, da realizzarsi in breve tempo e che possa sopperire alla chiusura di ospedali e reparti in tutta la provincia, vuol dire prendere in giro i tarantini con l’ausilio del classico argomento da campagna elettorale, utile, a qualcuno, a creare consenso per tentare una scalata agli scranni della politica che conta.

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