27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 18:04:17

Cronaca

Vico all’attacco di Rossi: «Cosa fa l’Asl Taranto?»

L’affondo dell’esponente Pd: «Ha il dovere di informare i cittadini»


Usa la forma della lettera aperta, il parlamentare tarantino Ludovico Vico (Pd), per un affondo nei confronti del direttore generale della Asl Taranto, Stefano Rossi.

«Da diversi giorni, leggo sui quotidiani pugliesi alcune buone notizie per la Sanità pugliese e particolarmente per la stabilizzazione ed assunzioni di personale sanitario (medici, infermieri etc.). Leggo che la Asl di Lecce ha deliberato infatti l’adozione del piano per le assunzioni (1155 medici,infermieri in tre anni 2016/18) nel pieno rispetto dei limiti di spesa autorizzata dall’Assessorato regionale pugliese alle politiche per la Salute pari a 47,8milioni di euro. La sua collega di Lecce dichiara “dare occupazione stabile e’ un atto di responsabilità se non di coraggio”.

Leggo che la Asl di Bari, annuncia dal canto suo un altrettanto Piano Assunzionale per una spesa di 54milioni di euro per la Asl e 28milioni di euro per il Policlinico. Si tratta di delibere e di informazioni assunte attraverso la stampa pugliese». «E alla Asl di Taranto come stanno le cose?» di chiede Vico. «La grande emergenza epidemiologica, i 2.000 operatori sanitari in meno, i tagli del Piano estivo, il Piano di riordino ospedaliero, il futuro del Presidio Ospedaliero Centrale (SS. Annunziata, Moscati, San Marco) a che punto siamo! Anche Lei avrà ricevuto, lo scorso novembre, dal Dipartimento Reg. Pugliese la sollecitazione al Piano Assunzionale. Ha già provveduto a predisporlo? Ha informato la Conferenza dei Sindaci e i sindacati di categoria?

Leggo che la posta finanziaria per la Asl di Taranto sarebbe di 34milioni di euro? (In tal caso sarebbe molto più contenuta rispetto a Lecce e Bari nonostante la emergenza dichiarata). Come Lei sa bene, la condizione sanitaria di Taranto esige risposte certe. Da parlamentare proposi il famoso emendamento da 50milioni di euro considerato inammissibile dalla Commissione Bilancio della Camera, credo altresì che il Governo dovrà continuare a dare risposte a quell’istanza, ma credo fermamente che oltre il rimpallo di responsabilità o primogeniture vada data soprattutto risposta al “disagio” che vive questo territorio. Lei, direttore, ha il dovere di informare la comunità Jonica, invece di essere “interrogato” sulla base di informazioni che “per fortuna” appaiono sulla stampa».

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