17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

L’ospedale Moscati circondato dal degrado

Statte 2.0: «Gli abusivi e la sporcizia sono i veri padroni dell’area»


È il confine nord del quartiere Paolo VI, ma per un bizzarro capriccio della politica e della burocrazia appartiene al Comune di Statte.

L’ospedale Moscati è da mesi al centro del dibattito e delle polemiche sul riordino del sistema ospedaliero. Comitati di cittadini, perlamentari, consiglieri regionali e comunali, di ogni schieramento, sostengono l’idea di farne un polo oncologico, ma quasi nessuno si sofferma sullo stato di degrado ion cui annega l’intera area, tutta di competenza del Comune di Statte. A mettere il dito nella piaga sono Luciano De Gregorio ed Emanuele Cristofaro, del movimento politico Statte 2.0. «Più volte in questi giorni – scrivono De Gregorio e Cristofaro – si è parlato di rendere il Moscati un Polo Oncologico d’eccellenza, o anche il ritorno della Pneumologia, della Cardiologia toracica assieme alla Ematologia Pediatrica, tutte iniziative e propositi che vedono anche noi favorevoli; non possiamo tuttavia, tacere dinnanzi alle condizioni in cui verte l’area circostante l’ospedale, di appartenenza a Statte, nella quale si evidenzia degrado ambientale/territoriale (sporcizia, erbacce, strade dissestate) ma anche, purtroppo degrado sociale, poiché non si può far finta di nulla dinnanzi agli abusivi, i quali si sono ormai “impadroniti” dell’area, con il totale disinteresse della nostra Amministrazione Comunale.

Non possiamo non tacere, dinnanzi alla mancanza, ormai decennale, di una rete di illuminazione pubblica che rende così l’area inadeguata per un nosocomio di tale importanza. È tempo quindi di smetterla con le strumentalizzazioni e ognuno a partire dal primo cittadino stattese, svolga sino in fondo il proprio luogo in funzione delle proprie competenze». «Altra questione, che ormai attanaglia la nostra comunità – affermano i due esponenti di Statte 2.0 – è la situazione sanitaria; più volte in campagna elettorale, si è sbandierata la costruzione del Poliambulatorio, progetto il quale noi ci auguriamo vada a buon fine per il bene della nostra Statte, ma che oggi vede una carenza funzionale ed una assenza di specialisti come (oncologi, endocrinologi, cardiologi) a causa di una situazione ambientale- sanitaria, purtroppo nota a tutti. Inoltre, denunciamo che la struttura nella quale oggi vengono eseguite alcune visite specialistiche è non idonea e priva di strumentazione adeguata».

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