11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

Il primo patto etico per l’economia

E’ stato firmato a Taranto


Nel futuro di Taranto c’è sicuramente l’economia collaborativa, un importante risultato che vede il capoluogo jonico tra le prime città italiane in cui tutti gli attori locali si sono impegnati a sviluppare la cosiddetta “sharing economy”.

L’economia collaborativa consiste in una innovativa concezione che prevede la condivisione di beni e servizi invece del loro possesso, una nuova idea basata sulla “collaborazione” tra persone e gruppi sociali realizzata prevalentemente mediante piattaforme di scambio, soprattutto digitali, ma anche attraverso i più tradizionali momenti di confronto e forme di aggregazione. Nel pomeriggio di venerdì 16 dicembre, presso la Sala Monfredi della Camera di Commercio di Taranto, i principali attori locali hanno sottoscritto l’innovativo patto etico di collaborazione che, per la prima volta, vede volontariato, organizzazioni private, pubbliche e amministrazione locale lavorare tutti insieme per la costituzione di un tavolo permanente di dialogo per l’economia collaborativa.

L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del progetto “Rete per il Volontariato Etico e Solidale-REVes2”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud, Bando Volontariato, che negli ultimi due anni ha promosso nella città di Taranto l’economia collaborativa; il partenariato comprende l’associazione culturale Marco Motolese, l’organizzazione capofila, e le associazioni APMAR Taranto, AIC Taranto, AIDO Taranto, AGE onlus Taranto, Fattoria Amici Dante Torraco, Movimento Shalom Taranto, Gruppo Protezione Civile Taranto, Sherwood Grottaglie e Solirunners. Il patto etico è stato sottoscritto, oltre che dalla rete ReVES2, da Gionatan Scasciamacchia, assessore del Comune di Taranto, Luigi Sportelli, presidente della Camera di Commercio di Taranto, Vincenzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto, Vito Giovannetti, dirigente della ASL Taranto, Riccardo Pagano, vicedirettore del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi Aldo Moro, Maurizio Maraglino, general director di Muum Lab; formalizzeranno prossimamente la loro adesione all’iniziativa anche il FICLU Club per l’UNESCO di Taranto, il CNR Bari e il Centro Servizio Volontariato di CSV Taranto.

Nell’occasione grande interesse per il patto etico è stato espresso dall’Arcivescovado, rappresentato alla cerimonia da Don Antonio Panico, vicario episcopale per i problemi sociali. Il patto etico prevede la creazione di una task force locale per promuovere azioni, idee, progetti in linea con gli strumenti e le potenzialità dell’economia collaborativa.

2 Commenti
  1. pietro 4 mesi ago
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    8 gennaio 2021, Sherwood promuove azioni, idee, progetti per un economia collaborativa-

  2. Pietro 4 mesi ago
    Reply

    4 anni dopo si riparte con la SHERWOOD

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