Cronaca

Carnevale? In estate. Massafra si spacca

Opposizione all’attacco della giunta Quarto


MASSAFRA – E’ l’evento-simbolo di Massafra, ma rappresenta tutta la provincia ionica.

Chiaro, quindi, che la “rivoluzione del Carnevale” sia un argomento destinato a far discutere. L’annuncio lo ha dato il sindaco Fabrizio Quarto: la tradizionale sfilata dei carri allegorici viene rinviata all’estate, come deciso a maggioranza dai cartapestai dopo una riunione con l’amministrazione comunale. Un cambiamento radicale, quindi, per la sessantaquattresima edizione di una della manifestazioni carnascialesche più importanti della Regione, oltre che del Tarantino. Il 28 febbraio 2017, Martedì Grasso (e anche prima), niente carri quindi, sostituiti da una sfilata di maschere con gruppi e scuole. Una decisione che ha scatenato l’opposizione. «Il Carnevale a ritmo di samba ed in costume da bagno lasciamolo ai turisti di Rio de Janeiro» ironizza la locale sezione di Forza Italia.

«Dopo 63 edizioni, a Massafra s’interrompe una tradizione consolidata che, ogni anno, a febbraio, ha legato l’apice delle celebrazioni del Carnevale alla sfilata dei carri allegorici. La giunta Quarto, per supplire alla propria incapacità amministrativa, trincerandosi dietro una “decisione democratica” rimessa alla maggioranza dei carristi presenti in una pubblica assemblea, (ma già assunta da tempo, a tavolino, in ambienti domestici, a detta dei cartapestai contrari), ha fatto sì che la sfilata dei carri allegorici venisse rinviata al mese di luglio. Alle proteste dei cittadini, manifestate anche sui social, qualche solone al governo della città, ignorando la storia locale degli ultimi 60 anni, ha risposto, senza risparmiare offese a quanti hanno criticato la decisione ed espresso idee differenti dalle proprie, che la tradizione carnascialesca sarà comunque rispettata.

Ai detentori della verità assoluta vogliamo ricordare che la sfilata delle scolaresche e dei gruppi mascherati, “assicurata” e prevista per febbraio, non rappresenta la tradizione del Carnevale di Massafra. Questo tipo di manifestazione caratterizza i comuni limitrofi, dove la cartapesta non è di casa. Pertanto, giova rammentare che nel 1952, (come riportato da E. Jacovelli e F. Ladiana, nel volume “Quando a Massafra è Carnevale”, 1982), il Cral sperimentò un corso mascherato con premi in palio per carri allegorici, gruppi caratteristici e maschere isolate. L’anno successivo, nel ‘53, la manifestazione “Carnevale Massafrese” fu istituzionalizzata e il concorso a premi, negli anni, accese quella sana rivalità tra i carristi Espedito Jacovelli e Antonio Pignatelli, che si contendevano la vittoria.

Quella sfida tra carristi, che tanto appassionò i massafresi, è ancora oggi il sale della competizione al centro della tradizione carnascialesca, proseguita con i vari passaggi di testimone fino ai nostri giorni (eccetto la sospensione per la Guerra del Golfo nel 1991 e lo sciopero dei carristi nel 2010 che portò un solo carro in gara nella 57’ edizione). Ancora una volta, un’amministrazione scialba ed incolore, a distanza di sei mesi dall’insediamento, fa rimpiangere la “vecchia guardia”. Pur in presenza di numerose difficoltà, le passate amministrazioni hanno garantito alla città la propria manifestazione. Nel 2017, i carri allegorici, protagonisti indiscussi del Carnevale Massafrese, andranno a caratterizzare un nuovo evento, che non sarà il Carnevale».

E mentre il consigliere Gaetano Castiglia ha chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale Monotematico sul “Carnevale Massafrese”, il sindaco Quarto ha rilanciato l’idea della Cittadella del Carnevale, con i fondi da ricavare dalla vendita dell’ex macello comunale, dove venivano realizzati i carri. Un progetto, ha ammesso lo stesso Quarto, a medio-lungo periodo. Resta da capire se lo ‘spostamento’ in estate sarà solo per il 2017 o diventerà permanente.

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