26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Febbraio 2021 alle 16:29:51

Cronaca

Riti voodoo per costringerla a fare la prostituta: tre arresti

In azione gli agenti della Squadra Mobile di Taranto


Costretta a prostituirsi: tre in manette.

Gli agenti della Squadra Mobile di Taranto, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Bari e Vicenza, hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Taranto, a tre persone di nazionalità nigeriana: A.S, di 36 anni, domiciliato a Vicenza, A.J., di 28, domiciliata a Vicenza e R.T., di 27, domiciliata a Bari. Dovranno rispondere di estorsione e di induzione, reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di una giovane donna loro connazionale.

La triste vicenda è emersa durante un mirato servizio, effettuato dai poliziotti lo scorso mese di ottobre sulla statale 7 Appia, per contrastare il fenomeno della prostituzione. Una delle giovani donne identificate dopo alcune titubanze ha deciso di collaborare denunciando i suoi sfruttatori. La ragazza era giunta in Italia nel mese di luglio con la prospettiva di un lavoro lecito, così come le era stato promesso da alcuni suoi connazionali. La malcapitata che era stata collocata in un centro di accoglienza calabrese si era resa subito conto che il suo destino sarebbe stata la prostituzione.

Dinanzi al suo fermo rifiuto i suoi connazionali non hanno esitato a minacciarla dicendole che il rito voodoo, al quale era stata sottoposta prima della partenza, si sarebbe ritorto contro i suoi familiari qualora non avessero versato loro la somma di 20mila euro. La ragazza ha abbandonato il centro di accoglienza ed è stata costretta a prostituirsi a Vicenza e a Ruvo di Puglia. A causa delle esigue somme intascate dagli sfruttatori, la giovane è stata costretta a cambiare zona e quindi a prostituirsi in strada, nel Tarantino, soprattutto lungo la Statale 7 Appia.

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