Cronaca

I tarantini preferiscono i dolci tradizionali

I dati della Confartigianato sui consumi natalizi


I tarantini restano legati alle tradizioni. Anche quelle legate ai dolci di Natale.

Nonostante la larghissima diffusione di prodotti di pasticceria industriale, gran parte delle famiglie della provincia preferisce indirizzarsi sulle produzioni artigianali. Insomma, o dolci fatti in casa oppure la pasticceria di fiducia sotto casa. A Taranto, quindi, almeno in queste occasioni si cerca di resistere alla globalizzazione. Una refrattarietà che fa senz’altro bene ai tanti produttori locali che in questo periodo realizzano gran parte del loro fatturato annuale. A svelare questa tendenza sono le stesse associazioni di categoria. A seguito di una rilevazione effettuata da Confartigianato Imprese Taranto, infatti, si stima che almeno una famiglia su cinque, nella nostra provincia, preferirà i dolci di Natale artigianali.

E, considerato il fatto che le famiglie sono circa 150 mila, il dato sembra confortante se paragonato al grande impatto pubblicitario messo in piedi dai produttori industriali. Questa è una attestazione di fiducia importante che ci porta ad essere ottimisti sulle vendite di specialità alimentari artigianali in occasione delle ormai imminenti festività che dovrebbero mantenersi sui livelli, molto buoni, raggiunti l’anno scorso. Secondo gli alimentaristi di Confartigianato Taranto l’artigianato alimentare è in costante crescita, il pubblico premia la scelta della qualità e della valorizzazione dei prodotti tipici e locali. Ciò fa ritenere che anche in occasione delle festività natalizie l’alimentare artigiano, che si tratti di dolci o altri prodotti, verrà premiato dalla clientela.

Certo, in una situazione di crisi pesante, di incertezza per il futuro, non possiamo aspettarci una forte crescita, ma pensiamo di mantenere le posizioni, anche perché ci siamo molto impegnati a contenere i prezzi. Prendiamo, ad esempio, i prezzi della pasticceria, che in occasione delle festività rappresenta buona parte degli acquisti di alimentari: il costo delle materie prime è aumentato molto più dell’inflazione. Ma le nostre imprese continuano a ricercare ed impiegare prodotti di qualità, dallo zucchero alle farine, dal burro al cacao e cioccolato in polvere. Ciò nonostante, il prezzi della pasticceria sono rimasti invariati se si considera anche la crescita della pressione tributaria, dell’energia e di tutte le tariffe.

Perciò pensiamo che il mercato risponderà positivamente al nostro sforzo, anche se i fatturati, ovviamente, non saranno entusiasmanti. Il panettone è il dolce della tradizione che ogni maestro artigiano, insieme al pandoro, propone seguendo anche la domanda del consumatore che per Natale e Capodanno ama gustare e regalare un buon prodotto artigianale per il quale è disposto a spendere un po’ di più a patto che si distingua per l’alta qualità degli ingredienti e della lavorazione e pure per la cura nel confezionamento. Il panettone primeggia e oltre alle versioni classiche e tradizionali abbiamo una versione al cioccolato come ingrediente: è un dolce dal sapore forte, ma come preferenze viene subito dopo il classico. Poi da qualche anno la pasticceria artigiana tarantina propone particolari versioni del panettone, al pistacchio, alle noci , con la ricotta, con i fichi, canditi e frutta secca. Poi la magia del panettone decorato ed il tronchetto di Natale.

Non mancheranno, inoltre, anche i tradizionalissimi sanacchiudere, carteddate e taralli dolci che sono proprio i dolci tipici del Natale tarantino. Una cosa si garantisce, concludono gli alimentaristi di Confartigianato, che la differenza c’è e si sente, la qualità della lavorazione artigianale.

1 Commento
  1. Carlotta 1 mese ago
    Reply

    Lavoro da tanti anni vorrei..crescere professionalmente

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