23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Cronaca

«Bene, il Governo riparte da Taranto»

Cgil, Cisl e Uil: «Incontro positivo»


«Il Governo Gentiloni riparte da Taranto».

La seduta del Tavolo Istituzionale Permanente per l’Area di Taranto, che si è tenuta in prefettura, ha costituito l’occasione non solamente per effettuare il work in progress sulle singole misure del Cis, ma anche per condurre una valutazione sulle aree di crisi del territorio e per programmare gli interventi a sostegno. Cgil, Cisl e Uil di Taranto, che ne costituiscono parte integrante, hanno partecipato ai lavori che sono stati diretti dal neo Ministro del Mezzogiorno e della Coesione Sociale, Claudio De Vincenti, nel corso dei quali è stato evidenziato come «nella prima fase di applicazione del CIS sono state già impegnate il 50% delle risorse complessivamente disponibili (400 milioni di euro), sbloccate talune opere infrastrutturali (ospedale San Cataldo), generato un primo effetto attrattivo di investimenti privati sull’area di Taranto (il prossimo 3 febbraio si conclude la prima fase per la presentazione della progettualità specifica).

Più specificamente – si legge in una nota unitaria dei sindacati confederali – è emerso che, le intese per la sottoscrizione del protocollo di legalità (atto propedeutico per varare l’intera attività contrattuale del Cis), per la valorizzazione turistica e culturale dell’Arsenale Militare (polo museale) e per la realizzazione dell’accordo di programma per la riconversione dell’ex Stazione Torpediniere, hanno superato la fase delle intese tra i diversi enti interessati e si apprestano ad entrare in quella esecutiva. In corso di perfezionamento sono, anche, le intese per la riqualificazione del quartiere Tamburi (potenziamento ed estensione della foresta urbana) tra Comune e Regione». «Particolare attenzione è stata dedicata alle questioni sanitarie. Prossima, ormai, la fase di affidamento della progettazione del nuovo ospedale San Cataldo, si lavora (Regione, Ministero della Salute e dell’Economia) per integrare la dotazione finanziaria della ASL jonica con un intervento straordinario finalizzato a: migliorare le dotazioni strumentali, incrementare le attività di screening per le politiche della prevenzione, con le connesse azioni di monitoraggio, e per implementare il piano assunzionale del personale sanitario in stato di conclamato deficit.

E’ emersa, poi, forte, l’esigenza di una riconsiderazione complessiva del piano di riordino ospedaliero per la provincia di Taranto, su cui il Ministro ha espresso ampia condivisione». «Il Tavolo ha, altresì, valutato attentamente l’andamento del cronoprogramma degli interventi di bonifica del territorio. Completato l’intervento sulle scuole del quartiere Tamburi, in corso di esecuzione le opere nell’area del Cimitero urbano, l’attività di analisi sugli interventi da effettuare sul Mar Piccolo, sono di prossima realizzazione quelli sulla falda e la zona PIP di Statte oltre l’area ex Cemerad».

A latere del Tavolo, si è tenuto un incontro specifico tra il Ministro e le organizzazioni sindacali sui temi del lavoro. Nel corso dello stesso «è stato ribadito l’impegno del Governo per la realizzazione dell’Agenzia di somministrazione al Porto di Taranto (il provvedimento sarà adottato entro l’anno in corso), che assumerà alle proprie dipendenze il lavoratori della ex TCT a decorrere dai primi mesi del prossimo anno. E’ stata posta all’attenzione del Ministro l’esigenza di operare un’immediata riconsiderazione delle regole del bacino di crisi (area in situazione di crisi industriale complessa), già assunte in deroga alle norme del jobs act, per meglio dimensionarle qualitativamente, quantitativamente e temporalmente alle nuove crisi che si propongono (Vestas, Cementir) e che si affiancano a quelle storiche (Marcegaglia, Ilva)».

Il Ministro, poi, ha effettuato una valutazione specifica sulle procedure in corso per il cambio della gestione societaria dell’Ilva. «Ormai, prossimo il rilascio del parere da parte del Ministero dell’Ambiente sui piani ambientali (il DPCM lo strumento prescelto) proposti dalle aziende concorrenti – spiegano i sindacati – stima come la definizione dell’intera fase di transito si concluderà entro il mese di marzo. Oggetto di analisi specifica ha riguardato, anche, la condizione delle aziende dell’indotto alle prese con un’ormai datata scarsità di lavoro e di liquidità. Sono allo studio azioni di welfare mirate anche per i lavoratori delle aziende in stato di crisi dell’ambito». «La statizzazione del Paisiello, poi, è stata oggetto della richiesta di una proposta di stralcio, con una decretazione ad hoc, nell’ambito del processo di riordino degli istituti di Alta Formazione, a causa della specificità della condizione del personale docente che, unico in Italia, vanta un rapporto di lavoro alle dirette dipendenze della Provincia di Taranto».

E’ stata posta, dai sindacati, infine, la problematica del riconoscimento dei benefici di legge in materia previdenziale per i lavoratori esposti all’amianto, oggetto di controversa applicazione con l’Istituto di Previdenza. «Il Ministro ha assicurato l’impegno del Governo sul tema riservandosi di interessare il Ministero del Lavoro e della Previdenza al fine di superare l’attuale fase di stallo, che reca un grave pregiudizio ai lavoratori esposti alle prese con una incerta posizione previdenziale». Cgil, Cisl e Uil di Taranto quindi, valutano «positivamente la continuità dell’azione politica in atto e preso atto degli impegni assunti dal Governo per il tramite del Ministro De Vincenti, si sono aggiornate ad un prossimo appuntamento da calendarizzare già nel mese di gennaio 2017. Questo, al fine di definire gli strumenti necessari per sostenere le forti criticità che ancora interessano il territorio e per valutare l’incidenza delle azioni messe in atto nel tempo».

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