12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

Clausola sociale per i lavoratori Brico

La proposta lanciata dalla Unsic all’Auchan


Il dibattito sul presente e il futuro della grande distribuzione a Taranto è dal giorno del suo insediamento contraddistinto da una serie di fughe in avanti e ripensamenti. Una trama da romanzo giallo con pareri discordanti in base alle sedi di discussione: pareri favorevoli in commissione regionale e azioni giudiziarie apparentemente distoniche rispetto alle dichiarazioni di “atto dovuto”.

Contraddizioni e incongruenze che vanno subito chiarite anche alla luce dell’accordato ampliamento dell’Auchan. Volumi che vanno spiegati perché lì dove si chiude il Brico Center lasciando a casa 21 famiglie si apre il varco della nuova configurazione strutturale della catena della grande distruzione che guarda caso è parte integrante del gruppo Brico e Leroy Merlin.

L’Auchan così mentre da una parte annuncia nel suo piano industriale aumenti di personale in virtù proprio dell’ampliamento dall’altro non fornisce risposte reali al dramma di questi lavoratori, sacrificati sull’altare del cantiere che presto lì sorgerà. L’Unsic Taranto per voce di Cisberto Zaccheo, prende posizione sulla querelle in corso relativa all’approvato ampliamento del 20 per cento dei volumi per il sito della multinazionale francese a Taranto. Come Unione Nazionale sindacale Imprenditori e coltivatori – spiega Zaccheo – crediamo che la misura di questi provvedimenti vada assunta ancora una volta ragionando. La grande distribuzione nel rapporto diretto con la Regione Puglia, competente per materia, ha posto una istanza che è stata accolta, ma crediamo che la stessa vada ridiscussa territorialmente considerato gli interessi in campo: quelli delle imprese del territorio, ma anche quelle di lavoratori fortemente professionalizzati a cui Auchan può dare risposte immediate considerato che per quel 20% di ampliamento esistono marchi già pronti a investire sul sito di Taranto a cui può essere posta la questione della clausola sociale riferita agli ex lavoratori del Brico Center mettendo momentaneamente da parte la problematica della legittimità dell’ampliamento stesso.

L’Unsic dunque segue la strada della mediazione e prova a portare a casa il risultato più atteso. Il commercio a Taranto vive una crisi epocale – spiega ancora Zaccheo – e questa crisi dovrà essere affrontata con astuzia e lungimiranza chiedendo anche al nostro settore di accogliere e vincere la sfida verso la grande distribuzione ma giocando al rialzo e puntando su qualità, prossimità, innovazione e modernità dei servizi offerti. Ecco perché occorre subito mettere in atto la strategia che insieme ad altre categorie del settore abbiamo indicato come strada dirimente.

Ai riposizionamenti commerciali della grande distribuzione bisogna rispondere con l’accelerazione dei provvedimenti necessari per far partire i distretti urbani del commercio che oggi franano di fronte alle solite manie di leadership di qualcuno e a danno sempre e solo delle piccole e medie imprese. I distretti sono una possibilità concreta: aree geografiche dedicate dove tutto, dalla viabilità ai servizi, è pensato per valorizzare i piccoli punti vendita ma anche la stessa città, perché dove si chiude una saracinesca i quartieri diventano più spenti, più sporchi, più invivibili. I tarantini, compresi i 21 dipendenti del Brico alla cui vertenza va dato sostegno, devono tornare a spendere nei nostri negozi ma dobbiamo mettere in pratica ragionamenti e politiche utili e non inutili contrapposizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche