Cronaca

Sanità jonica penalizzata, l’appello di Aldo Pugliese

L'intervento del responsabile regionale della Uil


«Condividiamo e sosteniamo l’iniziativa del Comune di Grottaglie in difesa dell’ospedale San Marco. Del resto, anche come sindacato abbiamo evidenziato, in svariate circostanze, come quello di Grottaglie sia un ospedale collegato al Ss. Annunziata, vitale per il funzionamento dello stesso. Pertanto, privare di un tassello importante un hub di sanitari odi riferimento per il territorio tarantino sarebbe un errore imperdonabile».

A dichiararlo è Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, che attacca: «La logica che guida il Comune di Grottaglie non fa una piega, non si tratta della solita battaglia di campanile, ma vede in ballo la salute dei cittadini della provincia ionica, una provincia che dal punto di vista sanitario è stata penalizzata oltremodo, direi addirittura umiliata da un piano di riordino fondato esclusivamente sui tagli indiscriminati, senza accogliere le reali esigenze dei territori e dei pugliesi.

Non passa giorno – prosegue Pugliese – senza che si accenda una spia di allarme su Taranto, che una delle tante emergenze che da anni investono la città e la provincia non si acuisca ulteriormente. Nonostante ciò, la provincia di Taranto, con i suoi 500mila abitanti, continua ad avere il rapporto posti letto/abitante più basso della Puglia e fra i più bassi del Paese, ovvero 2.7 (compresa la sanità privata), che diventa l’1.7 considerando solo quella pubblica. Per tacere del personale, estremamente sottodimensionato, con un fabbisogno certificato di oltre 2000 operatori, fra medici e infermieri. I numeri parlano chiaro: bisogna dire basta alla politica dei tagli e cominciare a condividere una più equa ripartizione delle risorse sanitarie, economiche e umane, con criteri certi, che scavalchino le differenze campanilistiche e incrocino le necessità dei pugliesi».

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