12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

«La decarbonizzazione dell’Ilva non è praticabile»

L'intervento del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle


La decarbonizzazione? Una presa in giro. Questo almeno è il pensiero dle gruppo regionale del M5S che nella discussione sul Bilancio di previsione 2017 ha duramente attaccato la proposta di Emiliano sulla decarbonizzazione della centrale di Cerano e dell’Ilva utilizzando il gas di TAP.

Secondo il M5S, «in questo modo non solo la Puglia non si libererebbe dall’utilizzo delle fonti fossili, ma continuerebbe anche a essere dipendente energeticamente da un paese estero». I consiglieri pentastellati hanno accusato il presidente Emiliano di «contraddizione» nelle sue scelte, perché «a seconda delle convenienze politiche, si dice favorevole a TAP e poi contrario a Energas a Manfredonia». A sostenere queste tesi sono stati i consiglieri Antonio Trevisi e Marco Galante, che hanno definito la decarbonizzazione «una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini pugliesi».

«Sappiamo – hanno affermato i due consiglieri – che la centrale Enel di Cerano e l’Ilva non possono essere più riconvertite a gas come dimostrato da dati tecnici, economici e scientifici. Si tratta di impianti che sono nati a carbone e non starebbero sul mercato senza l’uso di questo combustibile inquinante. Ribadiamo ancora una volta con forza come la sola strada percorribile sia quella della chiusura senza se e senza ma». Per Galante, inoltre, la Legge su Taranto «dovrà occuparsi anche di riconversione» e in proposito è stato approvato un suo emendamento. Bocciato, invece l’emendamento che mirava a sostituire la decarbonizzazione con la riconversione economica.

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