19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

Ipoteche sulla casa illegittime. Ma la Soget fa finta di niente


TARANTO – Ipotecare immobili a tutela dei crediti erariali inferiori agli 8.000 euro non si può. Lo ha stabilito il legislatore nel 2010 e lo ha ribadito la Corte di Cassazione. Eppure la Soget fa finta di niente. Antonio Pepe, presidente nazionale dell’associazione Noiconsut di Martina Franca che in questi giorni ha avviato una petizione per chiedere la rateizzazione delle cartelle esattoriali, ha tra le carte più di qualche caso. “Ci sono – ci spiega – diverse ipoteche che la Soget ha attivato anche per rimborsi erariali non percepiti al di sotto degli 8.000 euro”. “Eppure – insiste il presidente – la legge è chiara”. Il comma 2 ter dell’art. 3 del DL 25/3/2010, n. 40, convertito in legge n, 73/2010 stablisce, infatti, che è vietata l’iscrizione ipotecaria a tutela di rediti erariali inferiori a 8.000 euro.

Nella stessa il legislatore ha aggiunto che l’iscrizione ipotecaria è vietata solo “a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione”. Ma anche sui tempi di attuazione del divieto non sembrano esserci più dubbi. C’è, infatti, una sentenza della Corte di Cassazione che fa ordine su eventuali confusioni e su eventuali prese di posizione rispetto all’applicazione del principio di divieto. Il giudice ha notato che, se da un lato il legislatore applica la legge per il futuro, non afferma che lo stesso comportamento era lecito in passato. Pertanto ha esteso anche per gli anni precedenti al 2010 il divieto di iscrizione ipotecaria sotto gli 8mila euro. Quindi, nessuna scusante. L’ipoteca non si può iscrivere se ci sono debiti da saldare per un importo inferiore. La Noiconsut non ha dubbi e su questi, come su tanti altri casi, sta già battendosi per tutelare i contribuenti che oggi, più che mai, si trovan nella morse delle tasse. I casi di cui parla Pepe sono solo alcuni dei tanti che anche a Taranto e nella sua provincia si stanno verificando. Casi che mettono in luce un sistema di riscossione ei tributi in cui il cittadino viene letteralmente stritolato. Un modo di fare cassa applicato da Comuni e Governo nazionale che rende il contribuente indifiso. Oggi più di prima anche a causa di una cristi senza precedenti che non fa dormire notti tranquille ai capi famiglia ed agli imprenditori. Ritrovarsi con un fermo amministrativo o scoprire un’ipoteca iscritta sulla casa, per una multa di pochi euro elevata decenni prima e mai notificata o, peggio già pagata è certamente un incubo in cui, purtroppo, si stanno ritrovando in molti. Attraverso queste colonne sono stati segnalati già più di qualche caso e i faldoni che invadono le scrivanie dell’associazione Noiconsut rilevano che il fenomeno è più che diffuso anche sul territorio della provincia ionica.

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