21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca

Incarichi e consulenze: l’Amiu alla prova Cantone

L’inchiesta della Procura e le norme imposte dall’Agenzia Anticorruzione


Incarichi e consulenze nel mirino dell’Anticorruzione.

L’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Taranto sugli incarichi conferiti dall’Amiu a tre professionisti (due commercialisti ed un avvocato) ha riportato al centro del dibattito il sistema con il quale vengono conferite le consulenze esterne. La Guardia di Finanza (come riportato nell’edizione di ieri di TarantoBuonasera) ha già acquisito importante documentazione negli uffici aziendali della società comunale. In particolare l’attenzione è rivolta agli incarichi attribuiti nel corso degli ultimi anni a tre professionisti. Proprio in riferimento al conferimento di incarichi professionali, va detto che l’azienda impegnata nella raccolta dei rifiuti in città non ha ancora provveduto alla pubblicazione, sul proprio sito internet, delle consulenze assegnate nel corso del 2016.

Eppure, sull’argomento, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha dato precise indicazioni. In una delibera (n. 39 del 20 gennaio 2016), firmata dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, sono riportate le linee guida per “garantire la corretta osservanza degli obblighi di pubblicazione”. «Le Amministrazioni e gli Enti – si legge nel provvedimento – pubblicano e aggiornano tempestivamente sul proprio sito web istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”, le informazioni relative ai procedimenti di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi».

In questo caso, Comune e Amiu non hanno soltanto l’obbligo di pubblicare “tempestivamente” gli incarichi e le consulenze che vengono assegnate di volta in volta ai professionisti esterni, infatti, «entro il 31 gennaio di ogni anno» devono pubblicare «in tabelle riassuntive le informazioni riferite alle procedure di affidamento avviate nel corso dell’anno precedente, anche se in pendenza di aggiudicazione (fermo restando il rispetto del principio di segretezza delle offerte) e alle procedure i cui contratti di affidamento sono in corso di esecuzione nel periodo considerato o i cui dati hanno subito modifiche e/o aggiornamenti».

L’Amiu, quindi, ha ancora un mese di tempo per pubblicare “le tabelle riassuntive” con gli incarichi e le consulenze conferite nel corso del 2016. Tornando all’inchiesta avviata dalla Procura, lo scorso mese di novembre, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno chiesto e successivamente acquisito i provvedimenti di conferimento degli incarichi esterni e le fatture riguardanti il pagamento delle prestazioni lavorative fornite da tre professionisti. Gli accertamenti sarebbero scaturiti a seguito di una denuncia anonima. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti gli incarichi conferiti dai vertici dell’azienda nel periodo che va da gennaio 2013 a settembre 2016. Tre anni nel corso dei quali i professionisti sarebbero stati chiamati a svolgere anche lavoro di consulenza per conto dell’azienda “partecipata” del Comune di Taranto. Va chiarito che al momento si tratta solo di accertamenti allo scopo di verificare l’eventuale fondatezza delle segnalazioni.

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