27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

Rossi: Bilancio positivo, ma l’emergenza resta

Conferenza stampa del direttore generale dell’Asl di Taranto


Sanità jonica: il bilancio dell’anno che sta per concludersi è sostanzialmente “positivo”, almeno nelle parole del direttore generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi.

Nell’ormai tradizionale incontro di fine anno con la stampa, il dg ha tuttavia sottolineato che la città è costretta a confrontarsi con le gravi carenze politiche che tutti conosciamo ed è priva di quelle infrastrutture che sarebbero necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso.

“Nonostante i nostri sforzi, slittano ancora i tempi per la realizzazione dell’Ospedale San Cataldo in zona Cimino; stimo un ritardo di un anno o poco più – ha annunciato Rossi. Nel 2015 eravamo pronti ad indire la gara per l’assegnazione dei lavori, ma il nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. N. 50 del 18 aprile 2016) ci impone di avviare una nuova procedura solo per appaltare la progettazione esecutiva. La Regione ha inoltre stabilito che l’iter procedurale sia affidato ad Invitalia, mentre l’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) dovrebbe vigilare sui dettagli dello stesso”.

Le note che giustificano il prudente ottimismo del direttore generale sono rintracciabili nelle innovazioni introdotte, nel corso dell’anno, nella gestione degli ospedali SS. Annunziata e G. Moscati. Alcune di esse, per la verità, sono tuttora al centro di polemiche e contestazioni da parte della cittadinanza e di buona parte delle forze politiche: la chiusura del Pronto Soccorso del Moscati e la trasformazione del San Marco di Grottaglie in ospedale riabilitativo. “Il Moscati viaggia verso quella che dovrà essere la sua caratterizzazione di centro oncologico – sottolinea Rossi – la chiusura del Pronto Soccorso va letta in questi termini; sono di nuova attivazione, presso la struttura, l’endoscopia oncologica ed alcuni ambulatori chirurgici. La Regione ha anche stanziato dei finanziamenti per la sostituzione dei due acceleratori lineari ormai obsoleti, contestualmente dovrebbe arrivare anche il terzo. E ancora, stiamo lavorando per garantire l’adeguamento dello spazio destinato al day hospital oncologico, era già pronto un progetto in questo senso, che dovrà essere revisionato”.

Sul personale medico e infermieristico – del tutto insufficiente per un ospedale di II livello, come il SS. Annunziata, pur senza i posti letto di un nosocomio della sua classe – Rossi chiarisce che presto sarà potenziato l’organico del Pronto Soccorso e, al tempo stesso, è in programma un ampliamento della sua sede. “Stiamo inglobando un altro accesso all’interno del PS in modo che ce ne siano due distinti: quello pedonale e quello per chi giunge in ospedale in ambulanza”.

Attingendo alle attuali graduatorie, sono stati assunti nuovi medici presso il reparto di Ortopedia e l’Azienda Sanitaria procederà a nuove nomine, per potenziare la Ginecologia, mentre per il personale infermieristico si dovrà attendere il concorso della Regione Puglia. “Registriamo una carenza cronica di risorse, circa 1800 dipendenti, sotto i limiti di spesa imposti dalla legge. Abbiamo a disposizione annualmente circa 28 milioni di euro per provvedere a rimpolpare l’organico. Anche al Moscati, per esempio, non occorrono solo le apparecchiature ma anche figure professionali che ne garantiscano il corretto funzionamento, come i fisici”.

Gli obiettivi raggiunti non mancano: lo svecchiamento di reparti quali quello di Neurochirurgia e Chirurgia toracica, al SS. Annunziata, e la presenza nello stesso ospedale, di medici provenienti da strutture di altre regioni, la cui preparazione e professionalità contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta sanitaria ai pazienti. Da marzo ad oggi sono stati realizzati, per quel che riguarda la sola chirurgia toracica, ben 100 interventi. Sul fronte delle sfide il lavoro da fare è ancora tanto, “nel 2017 il nostro impegno proseguirà sulla strada della specializzazione del Moscati, quale polo oncologico, del presidio di Grottaglie, come struttura territoriale dedicata alla riabilitazione e della valorizzazione dell’ospedale di Castellaneta. Intendiamo dotarlo di professionalità che siano in grado di intercettare le esigenze dei pazienti – conclude il direttore generale – per valorizzarlo”.

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