23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31

Cronaca

Vico incontra i lavoratori. La tensione resta alta


TARANTO – Non accenna ad arrestarsi il grido di dolore dei lavoratori dell’Ilva, a dir poco preoccupati dalle voci, che continuano a circolare con insistenza in città, circa la chiusura dello stabilimento. Nonostante le smentite del neo presidente dell’Ilva Bruno Ferrante, in merito ad un possibile ricorso alla cassintegrazione, tra gli operai la tensione resta alta. Ieri il ministro Clini ha inviato al presidente della Regione Vendola le osservazioni sulla bozza della legge regionale antinquinamento approvata alla unanimità in quinta commissione consiliare il 23 maggio scorso “Norme a tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industrali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale”.

Il Presidente Vendola ha assicurato il recepimento delle osservazioni e ha immediatamente informato e condiviso le informazioni con la delegazione parlamentare, composta da Raffaele Fitto, Nicola Latorre, Ludovico Vico e Lino Nessa, presente al tavolo Taranto convocato dal Presidente del Consiglio Mario Monti il 17 aprile scorso. Le osservazioni, verosimilmente, saranno approvate dalla Regione il 17 luglio. Sempre ieri il Governatore pugliese ha incontrato i sindacati. Per giovedì 19, invece, è stato convocato il tavolo istituzionale alla Presidenza del Consiglio. Stamattina, invece, è stata la volta di Vico. Il parlamentare tarantino del Pd ha incontrato una delegazione di lavoratori prima di tenere una conferenza stampa nella sede del partito. “La riapertura del tavolo di Monti è una garanzia per tutti perchè ci ritroviamo a dover fare i conti – ha detto l’on. Ludovico Vico – con le paure legittime e quelle destituite da ogni fondamento. Continuiamo ad assistere al difficile e delicato rapporto tra la fabbrica, gli operai e la città e, non da ultimo, al succedersi di notizie provenienti dall’interno dell’Ilva impegnata nella riorganizzazione del suo management e dall’esterno con le preoccupazioni legate ai possibili esiti dell’inchiesta della magistratura jonica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche