Cronaca

Stipendi d’oro alla Asl. In 25 rinviati a giudizio


TARANTO – Stipendi d’oro alla Asl: in 25 rinviati a giudizio. Altri cinque, invece, sono stati prosciolti dall’accusa. Il processo avrà inizio il 6 dicembre prossimo. La decisione del gup Pompeo Carriere che ha accolto al richiesta del pm Enrico Bruschi. L’accusa di riferisce al 2006 anno in cui dirigenti e i funzionari avrebbero fatto illecito ricorso ai progetti obiettivo distribuendo compensi no dovuti per circa 445mila euro. I compensi aggiuntivi, secondo l’accusa, sarebbero stati percepiti per prestazioni di lavoro ordinario. Nelle relazioni sarebbero assenti le verifiche degli obiettivi conseguiti. I costi delle prestazioni sarebbero sproporzionati ed i pagamenti sarebbero stati erogati senza alcun vincolo al raggiungimento dell’obiettivo, con acconti mensili. Sono cinque i progetti obiettivo finiti sotto la lente d’ingrandimento del pm Bruschi.

Durante le indagini la Guardia di Finanza acquisì nella sede della Asl la documentazione riguardante i progetti obiettivo che avrebbero fatto lievitare le buste paga. Lo scopo dell’acquisizione era quello di chiarire se le cosiddette buste paga d’oro fossero frutto di progetti obiettivo con un diverso canale di finanziamento ma sotto la lente di ingrandimento finì anche l’attività di un gruppo di lavoro interdisciplinare aziendale per la valutazione della produttività. Un gruppo costituito da dieci rappresentanti del comparto, dieci della dirigenza e dieci dell’azienda. A processo l’ex direttore generale della Asl, il 56enne Marco Urago (nella foto) ed altre ventiquattro persone tra dirigenti e funzionari dell’azienda sanitaria locale. L’ex direttore della Asl, Marco Urago che è stato rinviato a giudizio, nel corso dell’udienza preliminare ha reso dichiarazioni spontanee per ribadire la sua estraneità alle accuse. Il gup ha deciso stamattina che in venticinque dovranno essere processati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Carlo e Claudio Petrone, Eligio Curci, Leonardo Pugliese, Raffaele Errico, Fabio Tagliente, Egidio Albanese, Luca Perrone, Luigi Nilo, Rocco e Diego Maggi, Antonio Mancaniello, Gaetano Vitale, Franz Pesare, Luca Balistreri, Fabrizio Lamanna e Gianluca Pierotti. L’appuntamento, quindi, davanti i giudici del tribunale di Taranto è stato fissato per il prossimo 6 dicembre. Nel novembe del 2009 il giudice dell’udienza preliminare presso il tribunale di Taranto prosciolse altri venti imputati per vicende dello stesso tipo e cioè legati a progetti obiettivo che erano avvenute all’interno della azienda sanitaria locale e in un periodo compreso tra il 1999 e il 2002, per un importo che superava i 500mila euro.

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