02 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Gara per il PalaMazzola: contratto di sei anni per la gestione

Nell’appalto rientra anche il bar, la sala convegni ed i proventi derivanti da altre iniziative private


Il Comune vuole affidare ai privati la gestione del PalaMazzola.

E’ tutto pronto per il bando di gara che, secondo gli intendimenti di Palazzo di Città, promette di rilanciare il palazzetto dello sport di via Cesare Battisti. Nei giorni scorsi, infatti, lo staff Appalti e Contratti del Comune ha approvato lo schema di gara per permettere a società ed associazioni di partecipare al bando per la gestione dell’impianto sportivo. Il Comune di Taranto con l’affidamento, in regime di concessione, della gestione a terzi del PalaMazzola si pone l’obiettivo di «affidare l’organizzazione e la gestione di un processo globale e unitario nei suoi diversi aspetti al fine di promuovere e valorizzare lo sviluppo di attività sportive ed il soddisfacimento di interessi generali della collettività.

L’aggiudicatario – si legge nello schema di gara – dovrà promuovere iniziative nell’ambito sportivo, con attenzione al circuito giovanile e alle associazioni di quell’ambito». L’appalto prevede la gestione dell’impianto sportivo per la durata di sei anni. La base d’asta per il canone di concessione annuo è fissato in 91.200 euro (oltre Iva). Le offerte, quindi, dovranno essere formulate “in percentuale di aumento”. A carico dell’aggiudicatario anche l’esecuzione di lavori di adeguamento (demolizione di interventi edilizi abusivi) che il Comune ha quantificato in 25.000 euro.

«Il corrispettivo per il concessionario (ovvero chi sarà chiamato a gestire il PalaMazzola, ndr) rinviene – spiega il Comune – dalla complessiva gestione economica della struttura sportiva. Al concessionario, dedotto il canone annuo da corrispondere all’Amministrazione comunale, competono tutti i proventi derivanti dall’utilizzo a terzi delle strutture sportive situate all’interno dell’impianto sportivo. Spettano al gestore anche le entrate derivanti dalla gestione del servizio bar-ristoro e sala convegni e dalle altre attività di iniziativa privata». Sei anni di gestione con la possibilità di proroga e rinnovo, per ulteriori sei anni, alle condizioni previste dal “regolamento della gestione ed alienazione del patrimonio immobiliare. Potranno partecipare alla procedura di gara; Federazioni sportive nazionali, forme associate di realtà sportive, enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, società e associazioni sportive dilettantistiche in possesso dei requisiti minimi ed i raggruppamenti e consorzi costituiti dai soggetti (che rientrano tra quelli elencati precedentemente) in possesso dei requisiti di carattere generale e di carattere tecnico – economico – professionale indicati nel bando di gara.

L’aggiudicazione a soggetti diversi da quelli elencati potrà avvenire solo “in via subordinata” nel caso in cui le procedure di selezione descritte precedentemente abbiano “esito infruttoso”.

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