30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Cronaca

Sparò al fratello durante una lite: due anni e 4 mesi

Il Gup ha derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni aggravate dall’uso dell’arma


Sparò al fratello durante una lite: due anni e quattro di reclusione al 46enne Cosimo Battista.

Il gup ha derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni aggravate dall’uso dell’arma accogliendo le argomentazioni del difensore, l’avvocato Antonio Mancaniello. Il pm aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione.

Alla base della zuffa tra mitilicoltori motivi legati al risarcimento ottenuto per le cozze distrutte dall’eccesso di caldo. Il 46enne era stato fermato a San Giorgio Jonico all’interno di un circolo privato. Era giunta una segnalazione alla sala operativa della questura riguardo a una persona condotta in una clinica dei Tamburi, con una ferita d’arma da fuoco all’addome. Erano intervenuti sul posto gli agenti della Sezione Volante e della Squadra Mobile, i quali avevano identificato il ferito e appreso dalle sue dichiarazioni che l’episodio era avvenuto in casa di Cosimo Battista, suo fratello.

Quest’ultimo durante un accesa lite con due suoi fratelli aveva esploso un colpo di pistola ferendone uno. Dopo la sparatoria mentre i familiari si erano preoccupati di accompagnare il congiunto in clinica, l’autore del ferimento si era allontanato a bordo di una Matiz. Gli agenti della questura in breve tempo erano riusciti a individuare l’auto del fuggitivo grazie all’antifurto satellitare. Avevano rinvenuto la Matiz a San Giorgio Jonico e successivamente avevano rintracciato Cosimo Battista all’interno di un circolo privato. “Non volevo sparare. Ho preso la pistola solo per spaventare i miei fratelli. Sono stato aggredito in casa. Durante una colluttazione è partito accidentalmente un colpo”. Si era difeso così Cosimo Battista dinanzi al giudice che lo aveva interrogato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche