29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 15:43:40

Cronaca

Carcere, sotto sequestro il cibo mal conservato

La denuncia del Sindacato di Polizia penitenziaria Sappe


Mensa del carcere: Il Sappe chiede che sia rescisso il contratto con la ditta che fornisce pasti.

“Poteva essere registrata un intossicazione di massa per i poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Taranto – dice il segretario Federico Pilagattii fatti sarebbero accaduti il 10 gennaio scorso, ma la notizia è filtrata stamattina. Ci è stato riferito che da un controllo effettuato presso la cucina della mensa (che prepara i pasti per i poliziotti del carcere) effettuata dal direttore e dal comandante sono stati trovati moltissimi alimenti mal conservati ed in pessimo stato, tanto da costringere i vertici del carcere a chiamare gli ispettori dell’ufficio igiene e i carabinieri del Nas che avrebbero sequestrato decine di chilogrammi di derrate alimentari avariate oppure mal conservate.

Siamo venuti anche a sapere che tali derrate erano pronte per essere somministrate ai poliziotti penitenziari in servizio presso il carcere e che una volta assunte, avrebbero potuto provocare una intossicazione di massa, con problemi alla salute dei lavoratori e gravissimi problemi per la sicurezza del penitenziario.La gravità della situazione ha costretto gli ispettori dell’ufficio igiene a trattenersi nel carcere dalle ore 15 alle 22 e le loro relazioni potranno avere risvolti anche di carattere penale. I locali della mensa sono stati chiusi e il servizio è stato immediatamente sospeso- sottolinea Pilagatti- ci è stato poi riferito che sempre il dirigente del carcere per consentire ai poliziotti in servizio di poter avere a disposizione un pasto caldo, considerata anche la rigidità della temperatura, avrebbe richiesto l’intervento di una rosticceria esterna”.

Il Sappe, sindacato autonomo ha ringraziato i vertici del carcere per quello che hanno fatto. Non possiamo non denunciare – aggiunge Pilagatti – “la benevolenza” con cui queste ditte vengono trattate dall’amministrazione penitenziaria, nonostante alcune denunce dei sindacati a partire proprio dal Sappe che in questi ultimi tempi aveva denunciato comportamenti non corretti anche in altri penitenziari della regione a partire da Trani. Riteniamo a questo punto incompatibile qualsiasi rapporto con la ditta appaltatrice dopo quanto accaduto a Taranto, e chiediamo al Provveditore Regionale, così come prevede il contratto, la rescissione immediata poiché è venuta meno la fiducia”.

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