Cronaca

Scamorze al listerio escluse dalla mensa

Ora si stanno valutando le precauzioni da adottare per la nuova commessa


La distribuzione delle scamorze sospette e di tutti i prodotti lattiero caseari della ditta fornitrice è stata sospesa già il 21 dicembre.

Arrivano i chiarimenti della Marina Militare sul caso delle scamorze contaminate dal batterio listeria che sarebbero state servite alla mensa dell’Arsenale. A sollevare il caso erano state Cgil, Cisl e Uil. Oggi la Marina interviene con una nota ufficiale. «In merito alle notizie apparse recentemente su alcuni quotidiani e telegiornali locali, in esito alla denuncia di alcune organizzazioni sindacali relativa alla presenza del batterio “listeria” in alcune scamorze presenti nella Mensa dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto – è sritto nella nota della Marina Militare – si precisa quanto segue: nell’ambito dei previsti controlli in attuazione del protocollo HACCP da parte della Direzione dell’Arsenale, il 5 dicembre u.s. il laboratorio incaricato ha prelevato dei campioni di scamorze dalla mensa aziendale per l’effettuazione dell’esame microbiologico; detto laboratorio, il 20 dicembre ha anticipato in via informale alla Direzione dell’Arsenale che i primi esiti dell’esame, sebbene in corso di completamento, risultavano non soddisfacenti benché negativi per quanto riguarda il batterio “listeria”, che tali risultati erano da considerarsi provvisori e che, a norma del protocollo in materia (Regolamento CE 1441/2007), era necessaria la ripetizione degli esami, ai fini dell’emissione di un rapporto di prova certo con relativo referto; quantunque tali primi risultati fossero provvisori e richiedessero ulteriori accertamenti, la Direzione dell’Arsenale ha provveduto già il giorno 21 dicembre ad interrompere la distribuzione di tutti i prodotti lattiero-caseari forniti dalla ditta incaricata e, il giorno 23 dicembre, ha convocato i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e la Commissione Amministrativa Mensa, per fornire loro informazione preventiva su quanto in corso, in attesa degli esiti degli ulteriori necessari accertamenti; nell’ambito dei necessari ulteriori controlli il giorno 27 dicembre sono state ripetute le analisi su nuovi campioni di scamorze acquisite al solo fine di eseguire gli esami microbiologici – quindi non distribuite ai commensali – provenienti da confezioni sigillate che avevano scadenza il 30.12.2016; dal rapporto di prova conclusivo, trasmesso alla Direzione dell’Arsenale nella prima settimana di gennaio al termine dei necessari tempi tecnici per le colture batteriologiche, emerge la positività dei campioni alla presenza di batterio “listeria”; il contenuto del rapporto è stato prontamente partecipato ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e alla Commissione Amministrativa Mensa il giorno 9 gennaio, per le vie brevi, e il giorno successivo in via ufficiale».

«Maricommi Taranto – prosegue la Marina Militare – in data 11 gennaio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 124, comma 1, del DPR 236/2012, ha avviato le azioni verso la ditta fornitrice tese a verificare il possesso dei requisiti qualitativi e a chiarire le cause dell’evento assegnando il termine di 20 giorni per comunicare le proprie giustificazioni in merito; a tutt’oggi, non essendo stati segnalati casi di listeriosi tra i commensali, non si è reputato necessario avviare una campagna di profilassi, a favore del personale che usufruisce del servizio mensa dello Stabilimento, ne è stata effettuata alcuna segnalazione ai NAS, né alle Autorità Sanitarie esterne». «Poiché la ditta interessata – spiega infine la Marina Militare – è risultata aggiudicataria della fornitura dei prodotti caseari nel trimestre corrente – conclude la nota – sono all’esame, da parte della Direzione dell’Arsenale, le azioni da intraprendere per la nuova commessa, sulla quale non sono stati emessi ordinativi. In merito alla vicenda è opportuno sottolineare che l’applicazione delle corrette procedure di autocontrollo e di vigilanza sanitaria, normalmente seguite nello Stabilimento e nella Marina Militare, ha costituito e costituisce garanzia di adeguata tutela della salute del personale».

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