26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 13:59:00

Cronaca

Senza biglietto sul bus. Pugni al controllore


TARANTO – Passeggero prende a pugni il controllore che lo aveva “beccato” senza biglietto. Un altro episodio di violenza ai danni di un dipendente dell’Amat. Ieri mattina durante un normale servizio di verifica un controllore ha chiesto il biglietto a un viaggiatore mentre il bus transitava lungo via Principe Amedeo. Il passeggero, sprovvisto del ticket di viaggio, ha trasformato l’accertamento in un corpo a corpo diventando subito aggressivo. A un certo punto ha sferrato un pugno al verificatore ed ha abbandonato precipitosamente l’autobus, salendo sul pullman che seguiva a distanza di una fermata. Ne è poi sceso dopo tre fermate. Il controllore dell’Amat ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “SS. Annunziata” .

I medici del nosocomio di via Bruno gli hanno applicato tre punti di sutura all’arcata sopraccigliare. Il dipedente dell’Amat guarirà in una settimana. Di fronte al nuovo caso di aggressione il consiglio di amministrazione, i dirigenti, i funzionari e gli altri lavoratori dell’azienda hanno espresso solidarietà al dipendente picchiato dal viaggiatore, responsabile soltanto di aver svolto il proprio lavoro con coscienza e serietà. Nei giorni precedenti, invece, era stato malmenato un autista del CTP per un parcheggio. L’episodio era avvenuto, giovedì sera, nei pressi del terminal bus che è situato a Porta Napoli. Il conducente di un pullman del Consorzio Trasporti Pubblici era stato picchiato da un automobilista ed era finito in ospedale. Era stato colpito da una scarica di pugni, soprattutto al viso. Infatti aveva anche riportato un lesione ad un occhio ed ha dovuto far ricorso anche alle cure degli specialisti dell’ospedale “San Giuseppe Moscati”. Due giorni dopo invece, sempre in città è stato picchiato un autista dell’Amat. Il conducente di un bus della linea 3 è stato malmenato da un uomo che accompagnava una persona disabile in carrozzella. Anche il conducente dell’Amat era finito al “SS. Annunziata”.

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