23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Cronaca

La Salva-Taranto è legge regionale


BARI – E’ stata ribattezzata la legge “Salva – Taranto”. Stamattina si è tenuto a Bari il consiglio regionale decisivo per l’approvazione definitiva del testo già passato ieri all’unanimità in commissione ecologia con gli emendamenti del ministro Clini. Un passaggio propedeutico a quello di stamattina in aula per la legge che limita le emissioni inquinanti nelle aree “ad elevato rischio di crisi ambientale”. “Mi pare che il consenso unanime non solo da parte dei gruppi regionali ma anche del governo dimostri che la buona politica si fa quando si fanno gli interessi dei cittadini” le dichiarazioni, prima della seduta, del consigliere regionale tarantino, estensore della proposta di legge, Alfredo Cervellera. Oggi tutti lo indicano come il ”padre” della legge che diventa fondamentale in un momento in cui in ballo c’è il futuro dell’Ilva e dell’intera città.

“Abbiamo saputo coniugare la tutela della salute dei cittadini con la possibilità di rendere ecocompatibili le aziende del territorio”. Quindi il binomio salute e lavoro. “E’ una legge che chiede anche l’impegno delle aziende che si devono dotare di apparecchiature adeguate” dice riferendosi al monitoraggio in continuo e alla parte relativa alla valutazione di danno sanitario. E, su questo aspetto: “Il fatto di coprire i parchi minerali non vuol dire solo non imbrattare la città, i Tamburi, ma impedire alle polveri di raggiungere i polmoni. In questo senso la perizia medica (quella dell’inchiesta sull’inquinamento) può essere utilizzata per la prima valutazione di danno sanitario su Taranto”. Una stima che andrà fatta a novanta giorni dall’entrata in vigore della nuova legge regionale per poi essere ripetuta con cadenza annuale. Tre gli organi regionali chiamati a vigilare: l’Arpa, l’Asl e l’Ares. “Il primo diritto da tutelare è quello, inalienabile, alla salute. I tre organi devono monitorare la situazione e, accertato il danno, imporre alle aziende la riduzione proporzionale delle emissioni inquinanti”. Cervellera spiega come gli apici della legge siano il monitoraggio in continuo il controllo degli scarichi a mare e nella falda e la copertura dei parchi minerali. Una legge che, ha detto ancora il consigliere Alfredo Cervellera “citando” il presidente Vendola va a chiudere una trilogia, dopo quella antidiossine e quella sul benzoapirene. Insieme a Michele Losappio, il consigliere di Sel ha firmato una nota nella quale si legge “Il Consiglio Regionale ha fatto fino in fondo il suo dovere per produrre, dopo un iter di ben 18 mesi (quindi non legato all’emergenza attuale) una Legge innovativa che tutela il diritto alla salute salvaguardando uno sviluppo sostenibile nelle aree industriali di Taranto e di Brindisi sottoposte ad elevato inquinamento”. Ora la palla passa al Governo dal quale si attendono impegni finanziari per la bonifica di “un territorio devastato storicamente dall’intervento industriale dello Stato”.

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