Cronaca

Falsi incidenti, padre e figli interrogati dal gip

Per la maxi truffa a 17 compagnie di assicurazioni


Maxi truffa a 17 compagnie di assicurazioni attraverso falsi incidenti.

Interrogati padre e due figli, difesi dall’avvocato Giancarlo Catapano. A capo dell’organizzazione Carmine Tortorella, 58 anni, titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche di infortunistica stradale che ha sede nel capoluogo jonico e dei suoi due figli, Antonio di 33 anni e Tiziana di 35. Secondo l’accusa Tiziana avrebbe curato la parte amministrativa delle pratiche risarcitorie e avrebbe intrattenuto i contatti con gli avvocati e con i medici.

Carmine e il figlio Antonio, invece, avrebbero reperito le autovetture da inserire nella organizzazione dei falsi incidenti e reperito persone che si rendevano disponibili a fornire i propri dati identificativi. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del Tribunale, dottor Giuseppe Tommasino, su richiesta del sostituto procuratore, dott. ssa Marina Mannu. Dalle indagini condotte dagli investigatori della Polizia Stradale e del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza è emerso che l’organizzazione, ha intascato risarcimenti per 635mila euro grazie a trentanove falsi incidenti stradali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche