19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Giunta, no di Lonoce. E il Pd espelle Baio


TARANTO – In un contesto così drammatico come quello che la città sta vivendo in questi giorni, dallo spauracchio della chiusura dell’Ilva alle tante crisi economiche che coinvolgono ormai tutti i settori dal commercio allo sport, c’è ancora chi pensa a fare politica alla “vecchia maniera”. Così stamattina si è consumato l’ennesimo strappo tra il primo cittadino impegnato a Roma a difendere circa 5.000 posti di lavoro ed il Partito Democratico, che rivendica le sue legittime aspettative di decidere sui nomi dei propri assessori nella giunta Stefàno.

Dopo il flop dell’incontro di ieri a Bari con il segretario regionale Sergio Blasi, ieri sera stessa Stefàno ha nominato il dr. Enzo Baio assessore all’Ambiente, affidandogli già stamattina la sua prima e più delicata missione: presentare con l’assessore regionale Nicastro le iniziative in favore del rione Tamburi e contro l’inquinamento. Per il coordinamento dei Democratici uno “schiaffo” in piena faccia, tanto che per Baio è in arrivo un provvedimento di espulsione dal partito. Così come è sceso a più miti consigli il consigliere Lucio Lonoce, anch’esso corteggiato dal sindaco, ma che proprio stamattina ha rinnovato il proprio giuramento di fedeltà al Pd, dicendo che non tocca a lui rispondere al sindaco, e che “si rimette alle decisioni del partito”. Già, ma che cosa ha deciso il partito, appunto? Intanto, sempre stamattina, il segretario provinciale Parisi ha avuto mandato dall’assemblea di redigere un documento da inviare al primo cittadino nel quale si chiede sostanzialmente di congelare le nomine della giunta, e che il dr. Baio non è da considerare espressione dei Democratici. Sapete come ha risposto il sindaco? Intanto ribadendo il proprio criterio di scelta degli assessori (“si va a scorrimento” – ha sempre sostenuto) e poi preannunciando: “Venerdì mattina alle 11.30 ho già convocato una conferenza stampa per presentare la giunta”. Con una sorpresa, e cioè “due tecnici esterni di alto spessore”. E l’ultimo colpo di teatro.

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