Cronaca

Una mattanza sul lavoro. Qui si muore più che altrove

L’appello: «Non perdiamo altro tempo»


Domenica prossima, 9 ottobre, in tutta Italia si celebra la 66esima Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, manifestazione indetta a livello nazionale dall’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro) per ricordare i tantissimi lavoratori che, oggi come ieri, hanno sacrificato la propria vita o la propria salute per il lavoro.

Quest’anno l’ANMIL Territoriale di Taranto celebra l’importante ricorrenza a Sava dove, da tutta la provincia, sono attese centinaia di persone, tra componenti del Consiglio territoriale ANMIL, invalidi del lavoro e loro familiari (info 099.7367018); la manifestazione ha il patrocinio del Comune di Sava e della Provincia di Taranto, mentre a livello nazionale si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Il programma della giornata (domenica 9 ottobre) inizierà alle ore 8.30 in piazza San Giovanni con il raduno dei partecipanti che, alle ore 9.00, parteciperanno nel Convento di San Francesco, in via Roma n.127, alla celebrazione della Santa Messa in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro. Al termine i partecipanti si muoveranno in corteo per raggiungere piazza Risorgimento dove, alle ore 11.00, sarà deposta una corona d’alloro al Monumento per le Vittime sul Lavoro e sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Giacomo Campo, l’operaio morto recentemente in ILVA.

A seguire, presso il prospicente ex Istituto “Regina Elena”, si terrà la cerimonia civile nel corso della quale l’INAIL consegnerà brevetti e distintivi d’onore ai nuovi Invalidi e Grandi Invalidi del Lavoro. La cerimonia sarà aperta dal saluto del Sindaco di Sava, Dario Iaia, e dall’introduzione di Emidio Deandri, presidente territoriale ANMIL Taranto; a seguire, moderati dall’avvocato Maria Luigia Tritto, consulente legale ANMIL, interverranno il dottor Doriano Castellano, specialista in Medicina del Lavoro, l’onorevole Giovanni Battafarano, consulente Welfare PD, l’avvocato Nunzio Leone, esperto in sicurezza del lavoro, il dottor Vito Sante Linsalata, direttore INAIL Taranto, il dottore Giuseppe Gigante, direttore regionale vicario Inail, e la dottoressa Anna Maria Stasi, dirigente medico Inail.

Annunciando l’evento il presidente provinciale ANMIL Taranto, Emidio Deandri, ha reso noti i drammatici dati, di fonte INAIL, sulla sicurezza sul lavoro sul nostro territorio: «mentre a livello nazionale gli incidenti mortali, denunciati nei primi sette mesi del 2016, sono diminuiti del 12,59% rispetto all’anno scorso, in provincia di Taranto sono invece aumentati del 150% passando dai 2 del 2015 ai 5 registrati fino allo scorso luglio; in questa spaventosa statistica, inoltre, non è compreso quello recentissimo dell’operaio Giacomo Campo in ILVA, con il quale le morti bianche salgono purtroppo a 6 con un aumento percentuale del 200%: una vera mattanza!». Emidio Deandri ha poi affermato che «in provincia di Taranto sono aumentati anche gli infortuni denunciati all’INAIL che, solo nei primi sette mesi di quest’anno, sono stati 2.893, con un aumento percentuale del 3,58% rispetto ai 2.793 denunciati nel 2015, quattordici volte in più dell’incremento nazionale del 0,27%; solo nelle malattie professionali denunciate all’INAIL registriamo una confortante, seppur minima, riduzione del 6,32%».

«Sono dati terrificanti – ha poi commentato il presidente ANMIL Taranto – che impongono a tutti di accelerare al massimo gli sforzi, anche in termini di prevenzione, per invertire la tendenza degli infortuni e delle malattie professionali e per garantire una prevenzione più efficace: non perdiamo altro tempo!».«Ma non si deve tralasciare di punire – ha concluso Emidio Deandri – chi ha colpevolmente omesso di rispettare le normativa sulla sicurezza ledendo la vita e la salute dei lavoratori: va in questa direzione la decisione dell’ANMIL Taranto di costituirsi parte civile del processo Ambiente svenduto in corso a Taranto che, nei proprio giorni scorsi, è stata accolta».

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