Cronaca

Dehors e gazebo esterni, appello alla Regione

Cinque associazioni chiedono la convocazione della conferenza di servizi


Dehor e gazebo esterni: Confesercenti, Confartigianato, Cna, Unsic e Upalap Casartigiani chiedono la Conferenza di Servizi in Regione.

Il 3 gennaio scorso le associazioni di categoria Confesercenti, Confartigianato, Cna, Unsic e Upalap Casartigiani hanno scritto al presidente della Regione Puglia e in copia al sindaco di Taranto e alla Soprintendenza ai beni storici e artistici della Puglia. Una lettera in cui facendo riferimento alla Legge 241 del 90 relativa agli accordi tra amministrazioni pubbliche si tentava di dare una soluzione definitiva sul balletto di competenze per quelle attività come bar, pizzerie o ristoranti che intendono avvalersi della somministrare cibi e bevande in luoghi all’aperto come centri storici o abitati urbani.

Tempo fa la polemica sui cosiddetti dehor o gazebo per strada esplose in maniera evidente a Taranto, ma per le associazioni di categoria in questione la vicenda che si trascina da alcuni anni senza soluzione, malgrado una bozza di regolamento ormai pronta, ha bisogno di una soluzione pragmatica che si può proprio rintracciare tra le pieghe della Legge 241 del ’90. Tesi che a quanto pare convince la Regione Puglia che proprio nei giorni scorsi ha interpellato le associazioni di categoria che avevano posto il problema agli uffici tecnici regionali chiedendo delucidazioni su quella lettera che chiede norme e certezza amministrativa sul tema che riguarda migliaia di commercianti tarantini e non solo. Come si ricorderà anche il Ministero per i Beni culturali era intervenuto nella querelle tra commercianti, ristoratori e Comune di Taranto dichiarando ammissibili gli arredi urbani “amovibili” che quindi non avevano bisogno dell’autorizzazione della Soprintendenza.

Ma nell’incertezza amministrativa in questi anni molti sono stati i commercianti che hanno dovuto districarsi tra permessi vari, sanzioni e alcuni casi provvedimenti di sgombero. «Pensiamo invece che l’accordo preventivo tra enti pubblici previsto per legge – dicono le associazioni di categoria – possa produrre da subito effetti significati e efficienti, come è già accaduto in altre Regioni italiane che hanno regolamentato queste attività superando ogni ulteriore cavillo interpretativo e facendo finalmente chiarezza sul come, quando e in che maniera ad esempio si possono accordare permessi in alcune aeree di pregio monumentale e artistico. Abbiamo pertanto girato agli uffici della Regione Puglia alcune bozze di accordo ad esempio stipulate in protocolli d’intesa siglati in Emilia Romagna o Toscana – affermano le associazioni – e che ovviamente possono essere perfezionabili sul piano territoriale comprendendo le caratteristiche tipiche del commercio pugliese ma anche delle temperature meteorologiche della nostra regione che consentirebbero di vivacizzare gli spazi urbani per più giorni l’anno.

Crediamo che queste prassi virtuose possano finalmente definire il perimetro delle competenze e fornire non solo ai commercianti ma anche all’amministrazione comunale un ulteriore strumento di norme e disposizioni chiaro e definitivo». Confesercenti, Confartigianato, Cna, Unsic e Upalap Casartigiani hanno chiesto alla Regione Puglia (Ufficio di presidenza e assessorato allo sviluppo economico) la convocazione di una Conferenza di servizi sul tema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche