Cronaca

Rissa e coltelli, chieste le condanne

Processo con il rito abbreviato per il ferimento di via Leopardi


Chiesti un anno e mezzo di reclusione per il 73enne B.M. il quale, durante una rissa, ha accoltellato il consuocero.

La pubblica accusa ha invece chiesto quattro mesi di reclusione per la moglie, M.P.

All’uomo vengono contestati i reati di rissa aggravata e lesioni personali gravi. Stamattina l’udienza dinanzi al gup che sta processando i due con il rito abbreviato. Il difensore di marito e moglie, l’avvocato Maurizio Besio, invece ha chiesto l’assoluzione. Il legale ha sostenuto per il 73enne B.M l’insussistenza del reato di rissa e conseguentemente l’applicazione dell’attenuante dell’eccesso colposo di legittima difesa. Chiesta anche l’assoluzione per la moglie. Ha poi chiesto che siano revocati gli arresti domiciliari a cui è sottoposto l’imputato da nove mesi.

Il ferito, intanto, si è costituito parte civile tramite l’avvocato Pasquale Blasi. B.M., dopo l’arresto avvenuto nell’aprile del 2016 era stato interrogato dal gip che aveva confermato il provvedimento restrittivo.

“Avevo il coltello perchè volevo difendermi. Ero esasperato dai continui contrasti tra le due famiglie” ha riferito al giudice il 73enne finito agli arresti domiciliari per la rissa con accoltellamento del rione Tamburi. La zuffa è scoppiata in via Leopardi. In strada si sono affrontate due famiglie a causa dei difficili rapporti tra i rispettivi figli che stavano per separarsi. Se le sono date di santa ragione, poi sono spuntati bastoni e coltelli. La polizia intervenuta in forze sul posto è riuscita a sedare la rissa e le ambulanze del 118 hanno trasportato i feriti in ospedale.

L’uomo finito ai domiciliari ha accoltellato il consuocero. Dopo l’intervento dei poliziotti della Squadra Volante e della sezione “Falchi” della Squadra Mobile per otto persone è scattata la denuncia a piede libero. In strada si sono affrontate due famiglie. Da una parte la ragazza, suo padre e sua madre dall’altra il suo ex , il padre e suo fratello. B.M. e sua moglie hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato che contempla uno sconto di pena, gli altri imputati, invece, hanno optato per il rito ordinario.

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