Cronaca

Blitz Città Nostra, «Nigro sparò per legittima difesa»

La decisone del Gip del tribunale di Lecce


Ferimento di Cosimo Di Pierro: cade l’accusa di tentato omicidio per il 46enne Umberto Nigro.

Lo ha deciso il gip del tribunale di Lecce, dottor Stefano Sernia, il quale ha accolto la richiesta presentata dai difensori dell’uomo, gli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro. Per Nigro, arrestato nell’ambito del blitz “Città Nostra”, rimane in piedi solo l’accusa di porto illegale di arma da sparo. Resta dentro solo per la pistola. Il 46enne, che era sfuggito all’operazione condotta dalla Squadra Mobile,e che in un secondo momento si era costituto, era accusato del tentativo di omicidio di Cosimo Di Pierro, elemento di spicco della mala locale avvenuto il 13 novembre del 2015.

Per quella sparatoria il giudice gli ha riconosciuto la legittima difesa. Nel provvedinmeto del gip si legge: “Deve ritenersi che il Nigro si sia trovato in una condizione quantomeno di legittima difesa putativa, avendo avuto davanti a sè un soggetto penetratovi, impugnando un’arma, con fare minaccioso e che con atteggiamento aggressivo riferiva che era proprio alla sua ricerca. Si noti che anche se, sebbene sia stato considerato che probabilmente sia stato il Nigro a sparare il primo colpo vi è una frase pronunciata dal Di Pierro (lui mi ha spinto, mi sono girato , ho sparato e non è partito il colpo) che legittima anche la lettura oppoosta, il che avvalorerebbe ulteriormente la tesi della legittima difesa e ciò va ritenuto senza necessità di invocare la presunzione di proprorzialità nella legittima difesa con armi, come detta dall’art. 52 nel caso di reazione ad una violazione di domicliio trattandosi di fattispecie che presuppone che l’arma sia legalmente detenuta, condizione che non ricorre in Nigro”.

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