23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca

Bomba contro un poliziotto. La criminalità alza il tiro


TARANTO – La mala alza il tiro e fa saltare in aria la casa di un poliziotto. La scorsa notte criminali senza scrupoli hanno collocato e fatto esplodere una bomba di media potenza davanti al portone di ingresso dell’abitazione di un assistente capo della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di Manduria. Nel mirino l’abitazione che è situata in località Uggiano Montefusco. La deflagrazione, che è stata udita in tutta la frazione di Manduria ha provocato ingenti danni alla casa . Sul posto sono subito intervenuti equipaggi del locale Commissariato e della Squadra Mobile., diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto. Sul posto anche la polizia scientifica che ha repertato ciò che era rimasto dell’ordigno. Sarà infatti eseguita una comparazione con l’esplosivo utilizzato in altri attentati compiuti nel versante orientale della provincia ionica.

Un atto intimidatorio che potrebbe essere collegato a indagini svolte dall’investigatore finito nel mirino. Non è la prima volta che un agente della Questura finisce nel mirino. Altre volte la malavita locale ha incendiato auto o collocato e fatto esploder ordigni nei pressi di abitazioni o sotto le macchine degli agenti. Proprio nelle settimane scorse un altro pesante attentato era stato messo a segno ai danni di un rappresentante delle forze dell’ordine. La mala aveva dato fuoco all’automobile di un ufficiale in servizio presso la caserma dei carabinieri della Compagnia di Massafra. La vettura, una Fiat Bravo, era stata cosparsa di benzina ed era stata data alle fiamme, con rilevanti danni. L’episodio era avvenuto nella strada dove si trova l’abitazione dell’ufficiale, nei pressi della caserma. Rappresentanti delle istituzioni e forze dell’ordine avevano espresso solidarietà all’ufficiale dei carabinieri finito nel mirino. Avevano parlato di un evidente attacco allo Stato che va tenuto in debita considerazione, valutato in tutti i suoi aspetti e monitorato costantemente per evitare ogni possibile deriva di ulteriore recrudescenza del fenomeno anche in virtù del difficile periodo di crisi sociale ed economica del Paese e della provincia. Ora si confida nel lavoro degli inquirenti consapevoli che in queste delicate dinamiche che coinvolgono la sicurezza del territorio e l’incolumità degli uomini deputati al controllo dell’ordine pubblico ognuno è chiamato a svolgere la propria parte. La notte scorsa purtroppo un deja vu con la bomba fatta esplodere davanti all’abitazione dell’assistente capo del Commissariato di Manduria. Un atto davvero pesante che ha fatto scendere in campo tutte le forze dell’ordine che ora stanno lavorando per identificare gli autori dell’attentato dinamitardo compiuto a Uggiano Montefusco.

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