04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 15:53:00

Cronaca

Tari e Ici, piovono le cartelle pazze

Dal Comune invio di errati solleciti e accertamenti


Solleciti di pagamento della Tari errati e accertamenti su immobili esenti da Ici. La gestione dei tributi locali finisce nuovamente sotto accusa. Nel mirino di Giampaolo Vietri, consigliere comunale di Forza Italia, l’Amministrazione comunale guidata da Stefàno.

«Il sindaco, nei giorni scorsi, ha annunciato l’avvio di un corso di formazione, rivolto ai cittadini, sul funzionamento del comune; un corso che avrebbe fatto bene a frequentare lui visto che è da sette anni a capo dell’assessorato ai Tributi del Comune e che in questi giorni giungono ai cittadini migliaia di atti di accertamenti tributari completamente errati – sostiene il consigliere “azzurro”. Solleciti di pagamento Tari anni 2011 e 2012 inviati in quanto l’azienda pagata dal Comune per tale servizio non ha fornito riscontro alla Direzione Tributi della corrispondenza tra i pagamenti effettuati ed i contribuenti che li hanno eseguiti. Un inconveniente che ha generato un ulteriore esborso di denaro pubblico, sempre in favore della stessa azienda, a causa della decisione di notificare migliaia di solleciti per stabilire chi avesse pagato, che era poi la maggioranza dei destinatari di tali atti.

Non meno grave quanto si è verificato per altrettanti accertamenti Ici relativi all’anno 2011 inviati in quanto un’altra ditta, sempre pagata dal Comune, non ha effettuato l’incrocio tra i presunti mancati pagamenti e i dati in anagrafe comunale che evidenziano come per gli immobili oggetto di tali verifiche si trattasse di abitazioni principali e quindi esenti Ici nell’anno 2011. Per questo – prosegue Giampaolo Vietri – ho chiesto al sindaco, durante la seduta plenaria della massima assise cittadina che si è tenuta ieri, se il Comune stesse avviando azioni di rivalsa nei confronti di queste aziende a cui l’ente civico ha demandato (pagando) tali attività di accertamento.

Di fronte, però, ai costi sostenuti dal Comune per servizi mal resi da tali aziende, agli ulteriori costi dovuti alla notifica di errati atti di accertamento, alle file interminabili ed al disagio che hanno subito i cittadini per dimostrare la regolarità dei propri pagamenti, all’enorme aggravio di lavoro arrecato agli incolpevoli dipendenti della Direzione Tributi costretti ad impiegare mesi di lavoro per l’annullamento di tali atti, il sindaco si è avvalso della facoltà di non rispondere fregandosene di tutto e tutti. La responsabilità, invece, è tutta della politica ed, in particolare, della sua persona, non solo in quanto assessore al ramo ma anche perché tra l’altro, per una direzione così strategica, ha sostituito un dirigente all’anno dimostrando tutta la sua sciatteria di amministratore».

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