28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Droni con le stellette. Vertice con il ministro della Difesa sul futuro dell’Arlotta

Possibile un nuovo ruolo per l’aeroporto di Taranto Grottaglie


La notizia, lanciata dal Corriere del Mezzogiorno, apre nuovi scenari per l’aeroporto di Taranto-Grottaglie “Marcello Arlotta”.

In modo particolare in un contesto di forti tensioni internazionali ed all’indomani dell’annuncio che anche l’Italia presidierà il fianco Est della Nato nell’ambito del rinnovato dualismo Occidente-Russia. “La ministra Roberta Pinotti, intervenuta ieri mattina all’assemblea dell’Anci a Bari, ha voluto conoscere personalmente le attività e le sperimentazioni in corso all’aeroporto di Grottaglie. Ha incontrato riservatamente, in una sala dell’aeroporto di Bari, le imprese impegnate nell’allestimento della tecnologia del pilotaggio «da remoto» e le ha incoraggiate a proseguire nel loro lavoro, considerato prezioso e innovativo”. I droni di Grottaglie potrebbero dunque mettere le stellette. Attorno al tavolo, riporta il dorso meridionale del Corriere della Sera, i rappresentanti di Enac (l’ente per l’aviazione civile), del Politecnico di Bari (c’era il rettore Eugenio Di Sciascio), della Regione (l’assessora allo sviluppo economico Loredana Capone), di Confindustria Puglia (il presidente Domenico Favuzzi) e una serie di imprese: General Electric, Leonardo, Avio Aero, Sitael, Ids.

“La titolare della Difesa si è compiaciuta del lavoro svolto fin qui e ha incoraggiato le imprese a proseguire nell’attività di ricerca e innovazione. Del resto, toccherà proprio all’Aeronautica militare provvedere alle azioni di collaudo e alle certificazioni. L’aeroporto di Grottaglie si conferma così uno scalo di carattere strategico. Addirittura di dimensione europea, secondo la valutazione che ne danno gli esperti”.

A visitare lo scalo grottagliese, nel marzo scorso, era stato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Nel suo Rapporto e bilancio sociale 2015 l’Enac individua nell’Arlotta, “a livello nazionale ed europeo”, una “piattaforma logistica integrata ideale, per collocazione geografica e per flessibilità operativa, per lo sviluppo e la ricerca nel settore aeronautico civile, da utilizzare come luogo idoneo per i Test Range dell’aviazione e come corridoio di volo per sperimentazioni aeronautiche con velivoli a pilotaggio remoto”. Da parte sua, Aeroporti di Puglia ha ospitato dal 20 al 22 luglio presso lo scalo grottagliese un’attività di test sul campo su sistemi di volo a pilotaggio remoto. Un’iniziativa che “s’inserisce nel percorso di sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie quale infrastruttura a supporto dell’industria aerospaziale, nazionale e internazionale, per attività di test, certificazione e training di piattaforme aeree per applicazioni duali, sia con pilota a bordo che senza, e di sistemi per la gestione dell’integrazione di tutti questi velivoli in un cielo unico, secondo quando previsto dalla Roadmap for the integration of civil RPAS into EU Aviation System e in particolare dal programma europeo SESAR 2020” secondo quanto dichiarato da AdP.

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