13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca

«Porto, bisogna fare presto»

Il Consorzio Ulisse: sul molo polisettoriale necessario serrare i tempi


“Lo scorso mercoledì 12 ottobre il Consorzio Ulisse ha depositato, entro il termine richiesto, quella che, per onestà intellettuale, ritiene possa risultare l’ultima integrazione veramente plausibile, all’interno del complesso bando comunitario, per l’assentimento in concessione demaniale marittima del compendio denominato “molo polisettoriale” del porto di Taranto.

Dopo più di otto mesi di approfondimenti, di ogni tipo ed intensità, pur partecipando come unico concorrente, la compagine promotrice ritiene di aver fornito ogni possibile garanzia di serietà, coesione, sostenibilità, trasparenza, di disponibilità di risorse, di rispetto del contenuto locale e di relazione con clientela di primario livello internazionale, nella prospettiva della salvaguardia del miglior interesse pubblico per il porto di Taranto”.

E’ quanto si legge in una nota dello stesso consorzio. “Preme rammentare che l’attuale richiesta di aree coprirebbe soltanto il 15% all’incirca dell’intero importante compendio, dunque si può esser certi che, non appena sarà varata l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, la rinnovata e rafforzata organizzazione saprà allocare in maniera razionale e rispondente agli stessi stringenti criteri di cui sopra le restanti aree. I lunghi tempi della burocrazia, anche quando del tutto necessari e legittimi, purtroppo spesso mal si coniugano con le dinamiche e la velocità del mercato, oltre che con i bisogni dei lavoratori e le aspirazioni degli operatori dell’indotto, tuttavia il Consorzio Ulisse conserva intatta la fiducia che compagnie di navigazione ed altri grandiplayer, che ormai da troppo attendono che il loro focus sul porto di Taranto ed il progetto Ulisse passi alla fase esecutiva, vorranno confermare per ora tutto il loro interesse.

Non ci nascondiamo che ulteriori ritardi comportino rischi, crediamo che l’illusoria attesa di improbabili intermediari di società estere ovvero colossi del comparto container, ormai tutti in estrema difficoltà finanziaria e sistemica, non riavvierebbe alcun traffico nel breve periodo. La recentissima crisi di Gioia Tauro ne è l’ennesima prova impietosa. Si riparte tutti insieme da azioni misurate, flessibili, da impegni materiali veri. Noi crediamo di essere all’alba di questa ripartenza e ci piacerà condividere questo traguardo con Istituzioni, sindacati ed ogni soggetto di buona volontà di questo magnifico territorio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche