Cronaca

“Oltre la transizione”, vertenza Taranto 2.0

Il documento dei sindacati al Governo Il documento dei sindacati al Governo


Una conferenza unitaria nella ex Sala Giunta della Provincia per presentare un documento da portare all’attenzione del Governo.

Iniziativa di Cgil, Cisl e Uil questa mattina per rilanciare quella che si potrebbe defi nire una vertenza Taranto 2.0; titolo del documento è “Taranto oltre la transizione”. Presenti i comparti economici e produttivi del territorio (dai bancari ai braccianti agricoli, dai pensionati alla Pubblica Amministrazione, dai lavoratori della scuola e della ricerca fi no a quelli del settore sanità e di quello delle pulizie, oltre naturalmente al settore metalmeccanico e siderurgico). Scrivono le sigle confederali: “La straordinaria sfi da imposta dalla necessità di procedere verso la costruzione di un nuovo modello di sviluppo territoriale, non può che essere caratterizzato da un alto livello relazionale e di confronto con i principali attori istituzionali.

Evidenziamo, con estrema preoccupazione, una insuffi ciente propensione al confronto in questo particolare momento storico, accompagnata da un alto livello di confl ittualità istituzionale. Per rendere concreti e tangibili i propositi di sviluppo di questa intera provincia, le scriventi sollecitano, in prima istanza, gli interventi indicati nella presente piattaforma e auspicano un maggiore coinvolgimento del mondo del lavoro attraverso le sue rappresentanze, affermando, in ciò, il giusto riconoscimento del lavoro, soprattutto di quello più esposto ai mille rischi di una realtà industriale complessa qual è quella di Taranto.

La recente consultazione in Ilva per il rinnovo delle Rsu, connotata da un’altissima partecipazione (quasi 90%), è la migliore espressione del pensiero della fabbrica totalmente schierata alla difesa del lavoro e di quanto sempre sostenuto da questo sindacato: salute, occupazione, bonifiche e sicurezza. Ritengono e, conseguentemente, richiedono, unitamente alle rappresentanze del Sindacato Confederale regionale, l’attivazione di un tavolo di confronto nazionale che esamini il contenuto della presente piattaforma e ne valuti il possibile timing di lavoro introducendo un modello relazionale innovativo e partecipato”.

Ancora, “pur in presenza di forti elementi di criticità, il territorio ionico, dispone, però, di risorse molto importanti. Al riguardo vanno valutate le alte potenzialità del settore turistico, commerciale, agricolo, dell’industria alimentare e dei servizi, che ad oggi, di fatto, sono rimasti un po’ marginalizzati. É necessario cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal territorio, si valutino i percorsi di Matera 2019 capitale della cultura per puntare al miglioramento dei collegamenti infrastrutturali, ecco perché sosteniamo che il sistema portuale e retroportuale va dotato di un’effi cace rete infrastrutturale intermodale (tra cui, per esempio, va anche defi nito il ruolo dello scalo aeroportuale di Grottaglie). Analogamente, occorre dedicare la giusta attenzione ai percorsi di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio, come sta avvenendo col MArTA, il quale espone opere dal valore culturale inestimabili, e che forse oggi è, una realtà museale e culturale, ancora poco conosciuta sia in ambito regionale che nazionale.

C’è bisogno di una riprogettazione urbanistica del territorio, a partire dal capoluogo, non limitata al centro storico, se pur fondamentale, immaginando un processo di ripopolamento che possa assecondare una nuova fase di sviluppo in grado di coinvolgere anche il settore dell’edilizia con tutti i suoi comparti di fi liera del manifatturiero collegati”.

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