Cronaca

Taranto, il Governo trova i soldi. Altri 156 milioni per le bonifiche


TARANTO – Tempi brevi e risorse per il risanamento ambientale di Taranto. E’, in estrema sintesi, il risultato del tavolo di stamattina a Palazzo Chigi. Un incontro politico con il Ministro Clini (Monti era assente, ma c’era, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà) e gli enti locali (c’erano Vendola, Florido e Stefàno) e una delegazione di parlamentari pugliesi. Il Governo trova “altri” 156 milioni da destinare alle bonifiche; si andranno ad aggiungere ai 100 della Regione. Lunedì Governo e Regione si incontreranno nuovamente in vista dell’accordo di programma per lo sviluppo di Taranto che si andrà a firmare il 26. “Il Governo ha comunicato l’avvio dell’accordo per il risanamento ambientale di Taranto che, a mio avviso, dovrà presupporre interventi immediati ma anche di medio e lungo termine” ha detto l’on del Pd Ludovico Vico.

“Dei 156 milioni messi a disposizione dal Governo 62 sono già disponibili mentre la restante parte dovrà essere deliberata dal Cipe. Sul piatto ci potrebbero essere anche 98 milioni di un Pon su ricerca e riconversione”. Tempi brevi e certezza degli interventi le richieste arrivate dai rappresentanti del territorio ionico in queste settimane al centro dell’attenzione nazionale. Interventi che arrivano in un momento delicato per la città col fiato sospeso per la paventata chiusura dell’Ilva e le immediate ricadute occupazionali che un provvedimento della magistratura in tal senso avrebbe. Nella delegazione pugliese anche il senatore Lino Nessa (Pdl): “Si sta definendo il protocollo d’intesa ed è intenzione del Governo convocare l’Ilva ad un tavolo di concertazione. Non si può pensare di chiudere l’Ilva, ma serve mettere mano ai finanziamenti che ogni ente deve erogare per la sua parte”.

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