24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2020 alle 07:06:06

Cronaca

Marcegaglia e indotto del siderurgico: le proteste

Fim, Fiom e Uilm, insieme ai lavoratori hanno tenuto un sit-in sotto il Palazzo della Prefettura di Taranto


Sensibilizzare la Regione Puglia e il Mise, affinché si impegnino con maggiore forza a ricercare un soggetto industriale che possa dare la speranza di una nuova occupazione agli 82 lavoratori Marcegaglia, impegnati – da ormai circa due anni – in azioni di lotta utili a garantire una ricollocazione nel mercato del lavoro.

Per questo motivo, oggi Fim, Fiom e Uilm, insieme ai lavoratori hanno tenuto un sit-in sotto il Palazzo della Prefettura di Taranto. C’è tanta preoccupazione tra questi lavoratori, che vedono il loro futuro appeso ad un filo di speranza: gli ammortizzatori sociali disponibili sono in via di esaurimento, per cui non intravedono ad oggi alcuna prospettiva occupazionale. Il Mise, insieme alla Regione Puglia e al Comune di Taranto, devono attivarsi in fretta per cercare e lanciare messaggi a tutti i soggetti che vogliono realizzare un progetto di reindustrializzazione del sito Marcegaglia. Fim – Fiom e Uilm, insieme ai lavoratori, si faranno promotori di ogni iniziativa utile ad evitare che la vertenza cada nel dimenticatoio.

A protestare anche alcuni dipendenti dell’indotto Ilva. Il sit in è stato convocato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTrasporti che annunciano l’apertura dello stato di agitazione di tutti i lavoratori a sostegno dei 55 colleghi che dall’1 febbraio 2017 sono disoccupati.

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