11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

Verso il voto. Ambientalisti, primi nomi in campo

Il centrosinistra attende le decisioni di Cosimo Nume


I primi a farsi ufficialmente avanti sono gli ambientalisti di Taranto Respira.

Oggi, sabato 4 febbraio, alle 11 al Nautilus, presenteranno il loro candidato sindaco. Dovrebbe trattarsi di Vincenzo Fornaro, imprenditore agricolo, uno dei simboli della questione ambientale a Taranto. Come si ricorderà, infatti, la famiglia Fornaro subì l’abbattimento di oltre 600 capi di bestiame per via delle contaminazioni da diossina. Oggi Fornaro sta sperimentando la coltivazione della canapa come antidoto ai veleni per la sua proprietà di “disintossicare” i terreni contaminati. Una candidatura in assoluta linea green, dunque. Le riserve saranno sciolte stasera quando saranno valutate anche altre proposte arrivate da pezzi della società civile.

A fare da traino al candidato di Taranto Respira, questa volta come semplice candidato al consiglio comunale, potrebbe esserci il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, che nel 2012 si candidò a sindaco raggranellando circa il 12% dei voti. Bonelli è stato consigliere comunale a Taranto fino ad un anno fa, quando si dimise per problemi familiari. Un’altra associazione ambientalista, Peacelink, ha già smentito, via facebook, di essere in campo alle prossime elezioni. La smentita è arrivata dopo alcune notizie, circolate sul web, secondo cui, appunto, il movimento pacifista telematico avrebbe sostenuto la candidatura di Vincenzo Fornaro.

Luciano Manna, uno dei dirigenti di Peacelink, ha scritto che la notizia dell’ «appoggio dell’associazione Peacelink ad un progetto politico di candidatura a sindaco di Taranto è totalmente infondato ed è da ritenersi una bufala». Il 19 febbraio è invece il dday per Fabio Matacchiera, altro ambientalista, che ha convocato una manifestazione di piazza per valutare se scendere o meno in campo. L’appuntamento è per le 19 del 19 febbraio in Piazza della Vittoria. Anche in questo caso le sue volontà sono state espresse via facebook: «Solo se la città risponderà in maniera significativa, confermerò la mia candidatura a sindaco di Taranto e mi dedicherò a questa città con coraggio e con tutto l’amore che provo per essa». Quindi: se la piazza sarà piena, Matacchiera ci sarà.

Altrimenti… Resta sempre avvolta nel limbo dell’incertezza la sorte del centrosinistra. Si attende che Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici, sciolga la riserva. Ha ricevuto sollecitazioni a candidarsi, ma starebbe svolgendo alcune riflessioni prima di decidere. In caso di accettazione, resterebbe poi da capire chi porterà sul tavolo il suo nome. Nume è vicino all’associazione “La città che vogliamo”, che a sua volta fa riferimento al consigliere regionale Gianni Liviano. Il quale, però, fino ad oggi non si è seduto al tavolo convocato dal coordinatore provinciale del Pd, Costanzo Carrieri. Il rebus non è quindi semplicissimo da risolvere. In casa grillina, invece, prosegue la pratica della “graticola”, una sorta di “ processo” al quale gli aspiranti ad un posto in consiglio comunale devono sottoporsi affinché sia valutata la loro coerenza con i principi del M5S. Come già scritto nei giorni scorsi, il primo esame non è stato superato da Francesco Nevoli, espressione dei Liberi e Pensanti e uno dei papabili alla candidatura a sindaco. Per ora è rimandato alla prossima settimana.

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