Cronaca

Il Sindaco di Leporano: «Non indietreggio di un millimetro»

Le parole di Angelo D’Abramo dopo l’intimidazione a colpi di pistola


LEPORANO – Avrebbero utilizzato un pistola di piccolo calibro, forse una 7.65, per il pesante atto intimidatorio nei confronti del sindaco Angelo D’Abramo.

Tre colpi esplosi contro il cancello d’ingresso della sua abitazione situata in via Salvo D’Acquisto nella notte tra giovedì e venerdì ma scoperti solo nel primo pomeriggio di ieri da un familiare del primo cittadino. Qualcuno nella zona ha udito dei rumori provenire dalla strada ma ha pensato allo scoppio di petardi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Taranto.

A dare manforte alle indagini le risorse dei sistemi di videosorveglianza della zona. “E’ stato perpetrato l’ennesimo atto criminale nei confronti delle istituzioni del Comune di Leporano- ha scritto D’Abramo su facebook- in questo momento confido negli inquirenti affinchè siano scoperti i colpevoli di tale azione e comunque anche se preoccupato per la mia famiglia e per la mia incolumità ora più che mai continuerò nella mia azione amministrativa nell’interesse pubblico, senza indietreggiare nemmeno di un millimetro”. Anche il vice sindaco Iolanda Lotta scrive su fb: “Siamo in trincea, ma noi andiamo avanti”. E non è escluso che poco più di un paio di settimane fa sia stata la stessa mano a dar fuoco all’auto del vicesindaco, una Fiat Panda che era stata parcheggiata in via Roma. Iolanda Lotta aveva già subito una intimidazione.

Nella notte tra il 13 e il 14 giugno la sua macchina era stata danneggiata. Ignoti avevano versato una sostanza oleosa sulla carrozzeria.

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