31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Spari e pestaggio, ma niente carcere

Un giovane condannato due volte va ai domiciliari


Sparatoria e pestaggio: ha ottenuto i domiciliari dopo una doppia condanna. Si tratta del ventisettenne grottagliese Raffaele Micelli.

Il giovane è stato prima condannato a un anno e dieci mesi per una sparatoria. Il gup, che lo ha processato con l’abbreviato, ha accolto a tesi del difensore, avvocato Luigi Danucci, riqualificando l’aggressione a colpi di pistola in minaccia. Nel secondo processo Micelli ha ottenuto una riduzione di pena da tre anni e otto mesi a due anni e quattro mesi. La difesa con due camere di consiglio ha ottenuto la concessione degli arresti domiciliari per entrambi i processi. Così Micelli ha potuto lasciare la casa circondariale di Matera dove era detenuto e tornare a casa, ai domiciliari.

Ad ottobre del 2015 i poliziotti del Commissariato di Grottaglie avevano notificato un provvedimento restrittivo, emesso dal gip del Tribunale di Taranto, a Francesco e Raffaele Micelli, rispettivamente di 49 e 27 anni, padre e figlio ritenuti responsabili dei reati di porto e detenzione abusiva di arma da sparo, spari in luogo pubblico e concorso in lesioni personali. Il provvedimento era stato emesso al termine di una attività d’indagine avviata dagli agenti subito dopo una sparatoria avvenuta il 13 agosto dello stesso anno in viale Gramsci, nei pressi di un esercizio commerciale.

Gli investigatori avevano subito raccolto elementi di colpevolezza nei confronti di Francesco e Raffaele Micelli. Il rapido intervento delle forze dell’ordine consentì in quell’occasione di accertare la dinamica della sparatoria nel corso della quale un cliente rimase lievemente ferito al capo da una scheggia di pietra staccatasi dal muro contro il quale era finito il proiettile. Inoltre sul posto venne rinvenuto e sequestrato un bossolo di pistola esploso calibro 9×21 e furono acquisiti i file dei sistemi di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. Gli investigatori non avevano escluso che l’obiettivo fosse uno degli avventori presenti nel locale al momento della sparatoria.

L’uomo si era dileguato poco prima dell’arrivo dei poliziotti. A Micelli era stata anche notificata una misura cautelare in carcere a gennaio del 2016 per una violenta aggressione all’interno di un bar , sempre a Grottaglie. Ora, dopo la condanna col rito abbreviato e lo sconto di pena in Appello,

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