22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Buon compleanno MarTa

Il 25 ottobre 1906 l’inaugurazione da parte del re Vittorio Emanuele III


«Il 25 ottobre 1906 Vittorio Emanuele III inaugurò il Museo Nazionale di Taranto su progetto dell’arch. Guglielmo Carderini grazie al contributo del Comune di Taranto. Centodieci anni di storia che caratterizzano un territorio che è un vero museo archeologico a cielo aperto, ancora in attesa di una concreta valorizzazione e di cui l’autonomia del MarTa, anche grazie alla positiva azione della direttrice Degl’Innocenti (ma anche di quanti con professionalità hanno realizzato il completamento) è solo un esempio da perseguire».

E’ il Comitato per la qualità della Vita, in una lettera al ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, a ricordare che quella di oggi è una data importante per il museo di Taranto e per la città. Per il Cqv questa è l’occasione per richiedere al ministro «l’istituzione formale della Soprintendenza archeologica della Magna Grecia, della Scuola di specializzazione in beni architettonici del paesaggio, storia e restauro dell’architettura antica e dell’architettura in pietra del Politecnico e la Scuola di beni culturali Mibact-Miur».

Ad essere inaugurata, con un atto formale da parte del re d’Italia, fu la sede museale dell’ex convento degli Alcantarini, «costruito a metà del XVIII secolo e, in seguito ad interventi di ingrandimento a metà del XX secolo, l’adiacente corpo settentrionale dell’Ala Ceschi» come riporta il sito web del museo MarTa che ricorda l’istituzione dello stesso museo nel 1887. Padre del Museo Nazionale è Luigi Viola, che già nel 1882 aveva chiesto la creazione a Taranto di una struttura museale permanente, dopo aver dato inizio agli scavi archeologici del Borgo. E’ a lui – papà di quel Cesare Giulio Viola cosceneggiatore tra l’altro del celebre film Sciuscià – che si devono la scoperta della cinta muraria della Taranto greca e delle tavole della Lex Municipii Tarenti. Il 29 luglio di quest’anno il museo ha conosciuto un’altra inaugurazione, quella del secondo piano, da parte del premier Matteo Renzi. Presente la nuova direttrice, Eva Degl’Innocenti, che si sta sforzando di dare un nuovo e più dinamico volto al ‘sogno’ di Luigi Viola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche