25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

“Taranto resti la sede del più grande insediamento siderurgico d’Europa”


TARANTO – I lavoratori, i sindacati e la politica. Il giorno dopo il tavolo romano da Clini sul futuro dell’Ilva e di Taranto è l’ora dei commenti. Univoci. Vanno nella direzione di chi vede l’annunciata intesa come una nuova fase per la città. Si sta perfezionando un piano per le bonifiche. E sul momento delicato nel quale si incastonano le iniziative del Governo e degli enti locali, interviene per l’esecutivo di fabbrica Ilva della Fim Cisl, Biagio Prisciano, facendosi portavoce dello stato d’animo dei lavoratori. “Un’attesa spasmodica, tra preoccupazioni e speranze. I lavoratori dell’Ilva di Taranto sembrano smarriti di fronte all’insistente susseguirsi di voci legate ad un eventuale sequestro, da parte della magistratura, di alcuni impianti dello stabilimento in cui operano”.

Prisciano parla di orgoglio metalmeccanico. Unanime la soddisfazione dei sindacati. Per il segretario nazionale Fim, Marco Bentivogli, l’incontro è stato positivo, “la direzione presa è quella giusta. Finalmente si è tutti consapevoli della necessità di accelerare tutte le iniziative affinché Taranto resti la sede del più grande insediamento siderurgico d’Europa”. “L’incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha determinato condizioni ulteriormente favorevoli perché sia salvaguardato il sistema industriale ionico e confermato il percorso virtuoso verso la sostenibilità della produzione siderurgica” il commento di Daniela Fumarola e Mimmo Panarelli, segretari generali della Cisl e della Fim ioniche. “E’ stato ribadito il giudizio unanime in ordine alla rilevanza strategica per il Paese del ciclo siderurgico ed all’importanza che qualunque intervento di ambientalizzazione dello stabilimento ionico avvenga a fabbrica aperta. Uno specifico Protocollo d’Intesa il prossimo 26 luglio dopo che il Ministro Corrado Clini avrà incontrato l’Ilva, sottoscritto anche dai Sindacati e dall’Azienda darà avvio ad una fase condivisa di monitoraggio a livello regionale, dei processi di bonifica del territorio, per assicurare un futuro produttivo all’Azienda e tranquillità occupazionale ai lavoratori”. Positivo il commento della Uilm (nazionale e provinciale): Ora bisogna passare ai fatti. “Come Uilm riteniamo che con l’incontro sia un importante passo verso la soluzione del problema, auspicando che questo percorso non sia il risultato della necessità di far presto, ma la base concreta per la salvaguardia del sito siderurgico in questione. Verranno attuati strumenti d’investimento a supporto delle iniziative da mettere in atto, sia nazionali che locali proprio per l’importanza che la questione di Taranto ricopre, essendo divenuta problema nazionale”. Quindi la politica, con il presidente Vendola sul patto per Taranto: “un segnale di speranza per la città” ha detto ricordando la necessità di avviare in tempi rapidi le misure di recupero ambientale. Il presidente del consiglio regionale, Onofrio Introna ha aggiunto: “Taranto vede la fine del tunnel”. Apprezzamento per il tavolo è arrivato anche da la Puglia per Vendole Sel per voce di Angelo Disabato e Michele Losappio.

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