28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Candidati sindaco del centrosinistra, presto i nomi

C’è sempre attesa per le decisioni di Cosimo Nume. Gli altri papabili in campo


Il tavolo del centrosinistra comincia a serrare i tempi.

Oggi pomeriggio, nella sede del Pd in via Principe Amedeo, si ritroveranno i partiti e i movimenti che da un paio di settimane tentano di trovare la quadra per la scelta del candidato sindaco. Ci sarà anche Sds, il movimento vicino al sindaco Ippazio Stefàno che ha negli attuali assessori Francesco Cosa e Gionatan Scasciamacchia i due principali alfieri. Continuerà a non esserci l’area Gianni Liviano-Mino Borraccino- Dante Capriulo, sempre in attesa che Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei medici, sciolga la sua riserva decidendo se offrire o meno la sua disponibilità a candidarsi.

Se Nume dovesse dire di sì, allora il suo nome potrebbe planare sul tavolo del centrosinistra per verificare la possibilità che intorno al suo nome possa trovarsi convergenza senza passare per le primarie. Nume accetterebbe la candidatura solo se supportata da uno schieramento molto ampio. Nell’attesa delle decisioni del medico, il tavolo coordinato da Costanzo Carrieri domani fisserà un primo importante paletto: la data entro cui dovranno essere indicati i nomi da proporre per le eventuali primarie. Se dovesse spuntare qualche nome in grado di far registrare una larga convergenza, allora le primarie potrebbero essere superate; altrimenti si giocherà questa partita interna e i nomi non mancherebbero: per Sds lo stesso Scasciamacchia, mentre per il Pd potrebbero esserci il vicesindasco Lucio Lonoce, il capogruppo Gianni Azzaro, l’assessore Enzo Di Gregorio, il presidente del consiglio comunale Piero Bitetti. Proprio Bitetti, che aveva auspicato una larga coalizione aperta anche a forze al di fuori del centrosinistra, c’è da dire che ad oggi è nel percorso stabilito dal suo partito. Questo aspetto, tutt’altro che secondario, indebolisce le ipotesi di una larga coalizione con le forze moderate del centrodestra.

A sinistra c’è sempre da considerare la presenza di Anna Rita Lemma, nome che potrebbe entrare in gioco se dovesse prevalere la frammentazione delle candidature. Il centrodestra, al momento, sembra restare in silenzio, forse anche in attesa di capire meglio gli scenari e di capire come andranno a definirsi i rapporti tra Forza Italia e Conservatori e Riformisti. Resta sempre da valutare la variabile Cito. Sul versante ambientalista, il primo candidato ufficiale è Vincenzo Fornaro, espressione di Taranto Respira. La candidatura è stata presentata nei giorni scorsi come simbolo della battaglia per la chiusura dell’Ilva. Il 19 febbraio si saprà se sarà della partita anche Fabio Matacchiera, altro ambientalista, che però attende il responso della piazza prima di decidere se tuffarsi nella mischia elettorale. In pieno fermento il fronte grillino, dove è in corso la cosiddetta “graticola” per selezionare i candidati al consiglio comunale. Anche in questo caso i problemi non mancano, soprattutto – come questo giornale ha scritto – rispetto al rapporto non di semplice gestione con il Comitato Liberi e Pensanti.

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