14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca

Giunta, ne mancano 3. Stefàno: a settembre


TARANTO – Tre uomini e tre donne, in perfetta par condicio. Dopo una lunga gestazione è nata stamattina sotto il sole delle dodici e mezza la nuova Giunta targata Stefàno. Una giunta a sei quella presentata ufficialmente stamattina nella sala specchi di Palazzo di città da un sindaco che è stato indaffarato per tutta la mattinata. Alla fine ecco i nomi della squadra: le “new entry” sono Massimiliano Stellato (Udc) al quale sono state assegnate le deleghe al Decentramento, Servizi demografici, rapporti istituzionali e attuazione del programma.

Si occuperà invece di centro storico e della razionalizzazione dell’uso delle proprietà comunali sedi di uffici e servizi Antonella Carella l’altro tecnico dell’esecutivo (dopo Barbara Scozzi che ha già ricevuto la delega al Patrimonio). Carella è vice presidente dell’ordine degli archietti di Taranto. Il suo nome, insieme a quello di Stellato, porta a sei il numero degli assessori in carica: già nominati nei giorni scorsi Francesco Cosa, (Sds) all’Urbanistica, Lucia Viafora di Sel ai Servizi sociali e Politiche giovanili e Vincenzo Baio (Pd ) all’Ambiente e salute. La forte rappresentanza femminile nella nuova giunta municipale è stata sottolineata dallo stesso sindaco: “Una scelta che va compensare anche la presenza di poche donne in consiglio”. Subito al lavoro. E sulla possibilità di completare le tre caselle mancanti per arrivare ad un esecutivo di nove assessori, il sindaco non ha dato certezze se non quella che un’eventuale ulteriore designazione arriverà non prima di settembre: “sarebbe immorale nominare un assessore per mandarlo in ferie. La giunta non è un’arca di Noè” ha detto il sindaco e se ci saranno nuovi ingressi saranno dettati dalle esigenze della città. In sospeso resta quindi ad oggi la delega che dovrebbe essere (condizionale d’obbligo) in quota alla Puglia per Vendola, la seconda degli Sds e, con un grosso punto interrogativo, quella al Pd. Nelle mani del primo cittadino il Bilancio, e le deleghe vacanti.

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