31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 13:54:00

Cronaca

Commercio, tregua armata

Dopo la diffida di Confesercenti e Cna, il chiarimento della Confcommercio


La Confcommercio chiarisce: «siamo incorsi in un incolpevole errore». Chiusa, almeno per ora, la polemica riguardante la partecipazione delle associazioni del commercio ad una seduta della commissione consiliare Attività Produttive.

A far riaprire lo scontro tra le associazioni era stato un post su facebook. Nelle scorse settimane la commissione Attività produttive del Comune avrebbe dovuto prendere in esame lo “Stato di attuazione dell’ordine del giorno” sui problemi del commercio. Alla fine, però, l’assenza di diversi assessori e dirigenti al ramo, ha fatto saltare il confronto. In una nota, diffusa a margine della seduta della commissione, Confcommercio aveva sottolinato “l’assenza alla Commissione dei rappresentanti di Confesercenti e Cna”. Pronta la replica delle due associazioni chiamate in causa “Cna e Confesercenti chiariscono di non esser mai state invitate a quella riunione convocata dal presidente della commissione Attività Produttive e, di conseguenza, non hanno potuto presenziare all’incontro”. In tutta risposta Confcommercio ha pubblicato un post sulla propria pagina facebook: “Non sono stati invitati… ecco la convocazione della Commissione Produttive del Comune di Taranto” allegando al messaggio tre foto con i destinatari della convocazione.

Venerdì 27 gennaio, quindi, la “diffida stragiudiziale” di Cna e Confesercenti. «Il mero contenuto testuale di quella convocazione indicava tra i destinatari dell’invito anche Cna Taranto e Confesercenti Taranto – spiega il legale delle due associazioni, l’avv. Mario Soggia – tuttavia l’invito del 19 gennaio 2017 non è mai pervenuto nella sfera di conoscibilità della Cna Taranto e Confesercenti Taranto e dei loro legali rappresenanti». Le due associazioni, quindi, contestano formalmente che «le asserzioni di Confcommercio Taranto veicolate per il tramite della propria pagina facebook non corrispondono a realtà perchè smentite per “tabulas”. In effetti c’è prova documentale inconfutabile, che la nota con oggetto “Invito in commissione” non sia mai stata trasmessa a Cna Taranto e Confesercenti Taranto. D’altra parte gli stretti termini di convocazione concessi non hanno consentito nemmeno una conoscibilità “aliunde” da parte dei rispettivi legali rappresentanti. La negligente condotta posta in essere da Confcommercio – prosegue la diffida – è foriera di un danno ingiusto, perchè il tenore del post del 25 gennaio è lesivo della reputazione istituzionale dei due organismi. Trattasi di un danno concreto e risarcibile perchè il post in questione è ancora ad oggi visibile a chiunque si colleghi sulla pagina facebook della Confcommercio Taranto ed ha ricevuto 7 “like” e 13 condivisioni (la diffida è datata 27 gennaio, ndr)».

Sono state queste le ragioni che hanno spinto Cna e Confesercenti a invitare Confcommercio, con formale diffida, «a prendere atto (anche attraverso l’acquisizione documentale dei dati e destinatari effettivi della mittenza presso lo studio professionale del legale delle associazioni) che la nota protocollata n. 8725 del 19 gennaio 2017 – Comune di Taranto – Commissione Consiliare Attività Produttive, in persona del proprio presidente Raffaele Brunetti, con oggetto “Invito in commissione” non è mai entrata nella sfera di conoscibilità di Cna e Confesercenti». Le associazioni hanno chiesto anche «di eliminare dalla pagina facebook di Confcommercio Taranto, il post che appare dal 25 gennaio scorso, ore 17.31: “Non sono stati invitati… ecco la convocazione della commissione Produttive del Comune di Taranto”; a sostituire, al contempo, questo post con un altro dal pari risalto grafico e durata temporale contenente pubblica ammenda sul negligente contegno assunto nei confronti di Cna e Confesercenti, oltre che dal contenuto testuale coerente con la presa d’atto di cui al punto precedente».

Il tutto «non oltre 24 ore dalla ricezione» della diffida. In ogni caso le associazioni preannunciano già da ora la richiesta «dei danni subiti e subendi» che allo stato attuale sono «in corso di quantificazione». Ieri, quindi, la nota della Confcommercio che, per il momento, chiude la polemica. «La Confcommercio, con riferimento alla nota n.8725 del 19/01/17 Comune di Taranto (commissione Consiliare Attività Produttive), sulla scorta di quanto affermato dalla Confesercenti e dalla Cna di Taranto a mezzo pec del 28/01/2017, prende atto che, tale nota, sebbene tra i destinatari dell’invito indicava anche Confesercenti e Cna, a questi ultimi non è mai pervenuta. Dando per buono quanto affermato con la pec del 28/01/2017 dalla Confesercenti e dalla Cna, è evidente che la Confcommercio è incorsa in un incolpevole errore in quanto fuorviata proprio dalla nota n.8725 del Comune di Taranto, ove venivano indicati come destinatari della stessa anche le su menzionate organizzazioni. Al fine di evitare inutili e sterili polemiche, la Confcommercio partecipa alla Confesercenti e alla Cna di Taranto del disguido in cui è incorsa nel pubblicizzare la loro mancata partecipazione. Tanto si doveva per completezza di informazione».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche