11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

Massari, non fu omicidio volontario

Derubricato dalla Corte d'Appello


Derubricazione del reato, da omicidio volontario a omicidio preterintezionale e pena ridotta, da trenta a dodici anni di reclusione, per il manduriano Luigi Dalemmo condannato per l’omicidio di Antonio Massari.

La decisione è stata presa dai giudici della Corte d’Appello i quali hanno accolto la richiesta dei difensori, gli avvocati Franz Pesare e Armando Pasanisi. In primo grado Dalemmo è stato ritenuto l’autore del pestaggio del fruttivendolo deceduto dopo sei giorni di agonia nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Ss. Annunziata”. Per l’omicidio avvenuto a febbraio del 2013 è stato giudicato con il rito abbreviato. Secondo il giudice dell’udienza preliminare l’imputato avrebbe teso un agguato alla sua vittima nel deposito di legna di proprietà della famiglia della sua compagna dove l’avrebbe brutalmente aggredito per motivi passionali.

Trasportato all’ospedale di Manduria da due persone rimaste sconosciute, Massari è morto dopo sei giorni di ricovero nell’ospedale di Taranto dove era stato trasferito per le gravi ferite. L’autopsia ha fatto emergere dei traumi alla schiena e alla colonna vertebrale causate da una caduta. Nei guai altre tre persone che rispondono di favoreggiamento.

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