Umberto Guidato: «Sì, Taranto può farcela» | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 08:45:00

Cronaca

Umberto Guidato: «Sì, Taranto può farcela»

Il Prefetto lascia la città. Il suo messaggio


C’è un antico, inestinguibile legame che unisce il prefetto Umberto Guidato ai sentimenti più intimi della Città dei Due Mari: il suo bisnonno era il famoso maestro leccese Giuseppe Manzo, autore di tre statue della Processione dei Misteri.

Un legame affiorato ieri in occasione del saluto che il prefetto ha voluto dare alla città ora che il suo incarico qui a Taranto è terminato. Dai prossimi giorni prenderà servizio a Vicenza, mentre lunedì 13 febbraio giungerà nel capoluogo ionico il nuovo prefetto Donato Giovanni Cafagna. «A Taranto ho trascorso tre anni molto intensi», ha detto stamani il prefetto Guidato nell’incontro di commiato con i giornalisti.

«Poco dopo il mio arrivo ci fu il triplice omicidio di Palagiano. Un episodio che mi ha profondamente scosso e che portò a Taranto il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza presieduto dal Ministro degli Interni. Essere venuti a capo dell’omicidio dopo un anno con l’arresto del mandante è stato un momento di notevole soddisfazione». Una delle tante presenze istituzionali di rilievo, quella del Comitato presieduta dal Ministro, che si sono registrate negli ultimi anni, complice anche la questione ambientale e la vertenza Ilva. «Abbiamo avuto per due volte il Presidente del Consiglio e tutte le commissioni parlamentari e il tavolo per il Contratto Istituzionale di Sviluppo».

Anni complessi ma molto importanti sotto il profilo istituzionale: «Voglio ricordare l’insediamento del commissario per le bonifiche, Vera Corbelli, la nomina del commissario per il Porto, Sergio Prete, nonché l’arrivo della nuova direttrice del Museo». Proprio alla direttrice Eva Degl’Innocenti il prefetto ha voluto indirizzare un particolare ringraziamento per l’attività svolta: «Sta dando al Museo quello che il MarTa davvero merita. Insieme al Castello è uno dei punti di forza di questa città». Tra i problemi più complessi affrontati in questi anni, il prefetto Guidato ha voluto ricordare l’avvio, con il commissario Corbelli, delle procedure per la bonifica della Cemerad e gli sbarchi dei migranti con l’attività dell’hotspot: «A questo proposito voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento alle associazioni di volontariato. Taranto ha un cuore molto grande».

Particolare apprezzamento anche per la soluzione della vertenza Isolaverde, che ha tenuto sulle spine decine e decine di famiglie e che per la sua definizione ha visto operare in sintonia le istituzioni a più livelli. A Taranto il prefetto Umberto Guidato lascia un messaggio di fiducia: «Questa è una città complessa, ma ci sono tutti gli elementi per rafforzare la speranza di un futuro migliore, soprattutto riguardo al lavoro e alle prospettive per i più giovani. Qui c’è tutto quel che serve: c’è arte, c’è cultura, c’è storia».

A margine il bel ricordo della sua presenza alla festa per celebrare i 50 anni del quartiere Paolo VI: «È un quartiere importante e ci tenevo ad esserci a testimoniare la mia vicinanza». Tra pochi giorni sarà a Vicenza, ma il suo ritorno a Taranto è già segnato sul calendario: «Giovedì e Venerdì Santo sarò qui». C’è un legame che non andrà smarrito.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche