Cronaca

Coca per i vip, quattro tarantini rischiano il processo a Bologna

Erano coinvolti nel blitz “Pigna d’oro”


BOLOGNA – Chiesto il processo per i quattro tarantini coinvolti nel blitz “Pigna d’oro”, per spaccio di droga, condotto dalla questura di Bologna.

Il prossimo 5 maggio dinanzi al gip del tribunale di Bologna compariranno il 32enne Eugenio Nocito, il 41enne Federico Pignatelli, il 46enne Flavio Scognamiglio e il 49enne Lorenzo Felice, originario di Grottaglie. Nel collegio di difesa gli avvocati Maurizio Besio e Andrea Silvestre. Undici gli arresti eseguiti a settembre del 2016. Per gli investigatori della Mobile bolognese il gruppo avrebbe smerciato coca e hashish ad una clientela composta in gran parte da professionisti. Fra gli indagati a piede libero anche un avvocato civilista che fa anche il mediatore sportivo e un assicuratore.

I provvedimenti restrittivi sono stati spiccati al termine di un lavoro investigativo durato circa un anno che ha permesso alla polizia di individuare diversi canali di rifornimento di cocaina e hashish. In totale sono stati sequestrati 60 chili di hashish e mezzo chilo di cocaina Fulcro dei vari canali di rifornimento era uno dei tarantini coinvolti, già noto alle forze dell’ordine, da anni trapiantato a Bologna, che aveva una serie di rapporti con trafficanti di stupefacenti. Seguendo i suoi spostamenti è stato possibile risalire ad altri pusher. L’operazione è una costola di un’altra indagine antidroga gravitante intorno alla figura di un calabrese ritenuto uno dei massimi importatori in Europa di cocaina dal Sudamerica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche