26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Settembre 2021 alle 20:36:00

Cronaca

Operai in ansia per il futuro. Si prepara la maxi assemblea


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TARANTO- “In fabbrica la tensione è alta, la preoccupazione dei lavoratori è tangibile di fronte al rischio di perdere il lavoro”, così Mimmo Panarelli, segretario della Fim Cisl ionica descrive lo stato d’animo degli operai, come cioè questi giorni di attesa si vivono all’interno dell’Ilva con lo spauracchio del sequestro degli impianti da parte della magistratura. L’impatto sulla città sarebbe devastante. “La logica del muro contro muro non ci appartiene, perché ad uscirne sconfitti sarebbero i lavoratori che perderebbero il posto. Noi speriamo che non sia così. La strada giusta da seguire – quella che abbiamo già intrapreso – è quella del coinvolgimento delle istituzioni affinché si compiano degli atti in grado di tranquillizzare i cittadini”.

Il segretario dei metalmeccanici della Cisl si riferisce ai fondi per le bonifiche e alla recentissima legge regionale sulle emissioni inquinanti: “Sono dei segnali forti che le istituzioni stanno inviando e che a mio avviso il territorio dovrebbe cogliere. Stiamo facendo il possibile. La strada giusta è quella dell’ambientalizzazione dell’industria”. La prossima sarà una settimana decisiva: in agenda c’è l’incontro a Roma di giorno 26. “Posso solo immaginare come gli operai vivano in famiglia questa situazione. Tanto più che rispetto a ieri parliamo di lavoratori più giovani. Se ieri in Ilva c’erano operai più anziani, che avevano in qualche modo realizzato le loro vite, oggi l’età media è di 35-37 anni, giovani che magari hanno messo su famiglia, acceso mutui. Non possiamo permettercelo” il commento laconico di Panarelli. “Mi auguro che giorno 26 si metta una pietra in senso positivo per la città e che il 24 l’Ilva confermi i propositi annunciati dal presidente Ferrante”. Intanto le tre sigle sindacali stanno organizzando per la prossima settimana quella che il segretario Fim chiama “un’assemblea oceanica” con il coinvolgimento delle segreterie nazionali. Potrebbe essere fissata per venerdì 27, a valle dell’appuntamento romano, quando il quadro sul futuro sarà più chiaro. Saranno chiamati tutti i lavoratori: “I tempi per organizzare assemblee separate non ci sono”. A sottolineare l’importanza del momento anche il senatore Lino Nessa, tra i componenti della delegazione che giovedì scorso ha partecipato al tavolo a palazzo Chigi. “Il tavolo istituzionale, con la presenza di tutte le istituzioni ai massimi livelli e delle parti sociali, è stato la dimostrazione pratica della volontà messa in campo da tutti nel voler affermare che a Taranto il lavoro e la salute non possono prescindere l’uno dall’altra. Evitare lo spettro di cinquemila operai senza lavoro, quelli impegnati nella cosiddetta area a caldo, e la drammatica ricaduta su tutto il territorio che questa situazione avrebbe, rappresentano l’assunzione di responsabilità da parte della classe politica pugliese. Ora non resta a tutte le parti in causa che far quadrato nelle prossima riunione di lunedì, propedeutica alla sigla dell’accordo prevista per giovedì prossimo”.

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