11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Accordo per l’Istituto Paisiello. I sindacati: Stop alla mobilità

Le reazioni del mondo sindacale


C’è l’accordo per l’istituto Paisiello.

Le confederazioni Cgil e Uil, unitamente alle rispettive Federazioni di Categoria Flc Cgil e Uil Rua, preso atto del protocollo siglato lo scorso 31 ottobre tra Regione Puglia, Provincia di Taranto e Istituto di Alta Formazione “G. Paisiello”, alla presenza del Miur, valutano «positivamente l’intesa raggiunta che consente di procedere al regolare avvio dell’anno accademico 2016/17. Nello specifico, con la stessa si supera la procedura di mobilità avviata nei riguardi di tutto il personale docente a tempo indeterminato, che la Provincia di Taranto aveva attivato all’indomani della Legge di riordino delle province, e si reperiscono le risorse per finanziarie sia la spesa per il personale, che quelle per assicurare il funzionamento dell’Istituto.

Per il secondo anno accademico consecutivo – scrivono i sindacati – un finanziamento tripartito, assicurato dal Miur (1,5 milioni di euro), dalla Regione Puglia (700.000 euro) e dalla Provincia di Taranto (400.000 euro), assicura una nuova transizione preordinata alla statizzazione definitiva che dovrebbe realizzarsi durante l’anno in corso. La dotazione ordinaria, già a disposizione dell’Istituto (1,1 milioni di euro), sarà utilizzata per sostenere le spese per il personale docente e non docente a tempo determinato e per quelle che ne garantiscono il funzionamento amministrativo e didattico. Sempre in ottica finanziaria, va segnalata la rinuncia da parte della Provincia ad un credito di 450.000 euro, che rimane nelle casse dell’Istituto, e l’uso esclusivo della sede unica (ex Convento San Michele) a favore dell’Istituto stesso, con l’impegno a trasferirlo in via definitiva all’atto dell’avvenuta statizzazione.

L’intesa giunge a conclusione di un percorso intenso e sofferto che aveva preso avvio il 13 luglio scorso e che ha visto fortemente impegnate Istituzioni, politica, nelle sue diverse articolazioni, e parti sociali alla ricerca di un accordo durevole che assicurasse la continuità dell’azione didattica ed educativa nel segmento dell’Alta Formazione in favore di una comunità scolastica (oltre 500 studenti) fortemente motivata».

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